Ryanair, sciopero cancella 132 voli in Italia. Ma “niente compensazioni ai passeggeri”. Enac indaga

di redazione Blitz
Pubblicato il 26 luglio 2018 8:32 | Ultimo aggiornamento: 26 luglio 2018 8:32
Ryanair, sciopero cancella 132 voli in Italia. Ma "niente compensazioni ai passeggeri". Enac indaga

Ryanair, sciopero cancella 132 voli in Italia. Ma “niente compensazioni ai passeggeri”. Enac indaga (Foto Ansa)

ROMA – Ryanair pensava che lo sciopero di 24 ore indetto in Italia per il 25 luglio e 26 luglio non avrebbe causato troppi disagi, nonostante fosse stato indetto in piena stagione di vacanze. E invece sono stati 132 i voli cancellati. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Ai passeggeri forse non andranno nemmeno le compensazioni del caso. E l’Enac (Ente nazionale dell’aviazione civile) e il Garante degli scioperi hanno deciso di vederci chiaro.

Intanto la compagnia low cost, presa di mira negli ultimi giorni dai propri lavoratori anche in Irlanda, per far fronte al calo delle prenotazioni e delle tariffe a causa degli stop ha annunciato di voler tagliare del 20% la flotta a Dublino, mettendo a rischio 300 posti di lavoro.

In Italia le 24 ore di sciopero indette da Filt Cgil e Uiltrasporti hanno portato la low cost irlandese a cancellare 132 voli in tutto il Paese, provocando alcuni disagi in alcune basi italiane della compagnia: folla e lunghe file all’aeroporto Marconi di Bologna si sono registrate fin dalla mattina presto, mentre a Roma Ciampino non si sono avute conseguenze sulla regolarità dei voli.

Ma le autorità italiane vogliono vederci chiaro sul comportamento della compagnia, già nei giorni scorsi accusata dai sindacali di manovre antisindacali per sostituire il personale in sciopero. Il Garante degli scioperi ha chiesto all’Enac di comunicare con urgenza se tra i collegamenti soppressi a causa dello sciopero di oggi, vi siano voli programmati nelle fasce di garanzia, nonché quelli individuati come collegamenti monogiornalieri da assicurare nel corso dello sciopero, al fine di poter adottare “eventuali provvedimenti”.

L’Enac da parte sua ha avviato una verifica sulle cancellazioni operate da Ryanair nelle fasce orarie di garanzia, per accertare “se siano realmente riconducibili allo sciopero in corso o siano state determinate da altre motivazioni”.

Un altro fronte di scontro con la low cost rischia infine di aprirsi sulle compensazioni. Il direttore marketing Kenny Jacobs ha infatti annunciato che la compagnia “non pagherà compensazioni” ai clienti per lo sciopero del 25 e 26 luglio perché la compagnia ha fatto di tutto per evitarlo: “Siamo pronti ad andare in tribunale per far valere le nostre ragioni”, avverte. Risponde cauta l’Europa: “I passeggeri i cui voli vengono cancellati hanno diritto a rimborsi, riprotezione, assistenza e in alcuni casi compensazione”, ma la decisione su eventuali compensazioni “va presa caso per caso e sotto il controllo delle autorità giudiziarie nazionali”.