Salario minimo garantito da 3300 euro lordi: Svizzera al referendum

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Maggio 2014 12:22 | Ultimo aggiornamento: 16 Maggio 2014 12:22
Salario minimo garantito da 3300 euro lordi: Svizzera al referendum

Salario minimo garantito da 3300 euro lordi: Svizzera al referendum

ROMA – Salario minimo garantito da 3300 euro lordi: Svizzera al referendum. Domenica prossima i cittadini svizzeri sono chiamati al referendum indetto da Verdi e Socialisti per introdurre il salario minimo garantito da 3300 euro lordi (4mila franchi). In pratica, a 18 euro l’ora, sarebbe un livello record, se confrontato, per esempio, alla Germania (8,5 euro) e Francia (8 euro). Nella Ue, a gennaio, circolava una proposta del presidente dell’Eurogruppo Juncker da 650 euro mensili di salario minimo, per evitare rivolte sociali (e tenere bassi i salari, specie a Est).

Contrari gli industriali che deplorano l’imposizione statale e temono che si dovrà ricorrere alla delocalizzazione per non perdere terreno sul piano della competitività. I promotori giustificano l’opzione referendum per la chiusura della controparte sui contratti collettivi e perché la Svizzera è un paese ricco. Ma dove la vita costa cara: almeno il 30/40% in più dell’Italia (il 20% nel Canton Ticino).

La misura, in un paese a bassa disoccupazione (3,2%) riguarderebbe (ma i sondaggi finora fanno prevalere il no) il 9% dei lavoratori, quelli sotto i 4mila franchi, cioè 330mila persone in un paese di 8,1 milioni di abitanti (di cui un quarto stranieri). I 3300 euro rappresentano la cifra lorda cui va sottratto il 30% circa di tasse. Resta tuttavia un importo altissimo, considerando che 4mila franchi rappresenta il 64% del salario medio svizzero: un vero e proprio stipendio.