Saldi estivi 2019 al via: debutta la Campania, poi le altre Regioni. Spenderemo 100 euro a testa

di redazione Blitz
Pubblicato il 29 Giugno 2019 17:21 | Ultimo aggiornamento: 29 Giugno 2019 21:04
Saldi estivi 2019 al via: oggi debutta la Campania, poi le altre Regioni. Spenderemo 100 euro a testa

Saldi estivi 2019 al via: oggi debutta la Campania, poi le altre Regioni. Spenderemo 100 euro a testa

ROMA – Cominciano i saldi estivi. Da oggi, 29 giugno, debutta la Campania, lunedì sarà la volta della Sicilia, martedì della Basilicata e da sabato 6 luglio lo shopping scontato sarà possibile in tutta Italia. Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio, quest’anno ogni famiglia spenderà in media poco meno di 230 euro – circa 100 euro la spesa media pro capite – per un valore complessivo intorno ai 3,5 miliardi di euro. Ad acquistare in saldo saranno circa 15,6 milioni di famiglie.

“Le vendite di primavera sono letteralmente saltate – spiega il presidente di Federazione Moda Italia Confcommercio, Renato Borghi – creando una condizione di disastro economico per le imprese e sarebbe legittimo invocare lo stato di calamità per il settore che è fortemente condizionato dalla stagionalità insita nei prodotti di moda. I saldi estivi valgono circa il 12% dei fatturati dei fashion store. L’auspicio è, quindi, che almeno in questi saldi riparta la corsa allo shopping e si possa riscontrare un’effervescenza dei consumi anche se i nostri commercianti possono solo sperare di ‘fare cassa’, ma non certo di recuperare una stagione mai partita”. 

Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Confcommercio ricorda alcuni principi di base​: 

Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.

Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.

Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante.

Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.

Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

Confcommercio segnala, inoltre, le varie iniziative promosse sull’intero territorio nazionale da Federazione Moda Italia, come Saldi Chiari, Saldi Trasparenti, Saldi Tranquilli.

Sarà comunque un’estate di affari. Secondo uno studio dell’Unione Nazionale Consumatori, che ha analizzato i ribassi effettivamente praticati dai commercianti negli ultimi anni in base alle rilevazioni Istat, stimando il trend di quest’anno, l’abbigliamento registrerà un abbassamento dei prezzi del 21,3%, in netto aumento rispetto ai precedenti saldi estivi, quando lo sconto si era attestato al 19,4%, anche se in lieve diminuzione rispetto a quest’inverno (-21,4%). 

Le calzature segneranno un ribasso del 20,2%, 2,2 punti percentuali di differenza rispetto al 18% del luglio 2018. Nel complesso, per abbigliamento e calzature lo sconto sarà del 21,1%, in rialzo rispetto alla scorsa estate (19,1%). (Fonte: Agi)