Saldi estivi al via in tutta Italia. Sconti record ma c’è rischio flop

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 Agosto 2020 12:28 | Ultimo aggiornamento: 1 Agosto 2020 12:29
Saldi estivi al via in tutta Italia. Sconti record ma è rischio flop

Saldi estivi al via in tutta Italia. Sconti record ma è rischio flop

Finalmente arrivano i saldi. Da oggi, sabato 1 agosto, sconti record in tutta Italia, ma si teme il rischio flop.

Partono oggi i saldi estivi di fine stagione nelle restanti regioni d’Italia. A fare da apripista erano state Sicilia e Calabria, già dal primo luglio, poi la Campania dal 21 e infine Piemonte, Lombardia e Friuli dalla scorsa settimana.

Stando a un’analisi di Confesercenti-Swg il pubblico è in crescita, 6 italiani su 10 faranno acquisti. Ma il budget previsto scende a 116 euro a persona con un calo del 20%.

Il consueto sondaggio di Confesercenti, condotto su un campione di mille consumatori e di 600 imprese di abbigliamento e calzature, rivela prospettive timidamente positive.

L’interesse dei consumatori è in crescita: 6 italiani su 10 hanno già deciso di acquistare, o lo hanno già fatto, nelle regioni in cui gli sconti sono già partiti.

Un dato quasi doppio rispetto al 33% registrato con i saldi estivi dello scorso anno. Ma i soldi da spendere sono meno.

Il confronto con lo scorso anno è condizionato dallo spostamento delle date di partenza. Solitamente, infatti, segnala la Confesercenti, i saldi estivi prendono il via il primo weekend di luglio, mentre quest’anno la Conferenza Stato Regioni ha deciso di posticipare l’apertura delle vendite a saldo al primo agosto, vista la ripartenza difficile dopo il lockdown.

Nei due mesi di riapertura piena delle attività (giugno e luglio) le imprese del settore hanno registrato un calo medio del 26% del fatturato.

La scelta di posticipare i saldi, però, ha diviso i commercianti: il 50% condivide lo spostamento, mentre il 33% si è detto contrario. Due negozi su dieci, proprio per questo, hanno praticato promozioni pre-saldo nel mese di luglio.

Anticipi o no, i consumatori sembrano comunque orientati a sfruttare l’occasione.

Buone le previsioni per i negozi indipendenti: il 29% afferma di voler compiere qui i propri acquisti, una quota di poco inferiore a chi sceglie le grandi catene (33%).

Il 26% comprerà anche in un outlet, mentre il 16% si rivolgerà a un negozi di brand in franchising. Farà shopping online, invece, un quarto (25%) degli intervistati.

Sono le scarpe e le magliette i prodotti più ricercati negli acquisti. Stando alla ricerca Confesercenti-Swg, le calzature sono nella lista degli acquisti in saldo da fare del 56% dei consumatori, il 48% per le magliette.

Percentuali più alte del solito, indice forse degli acquisti rimandati negli ultimi mesi. Seguono, nei desideri dei clienti, camicie e camicette (indicate dal 32%), intimo (26%) e costumi (18%).

Sconti record e rischio flop

I saldi estivi 2020 partono con percentuali record di sconto che raggiungono in alcuni casi il 70%, e in generale ribassi medi più elevati di quelli praticati negli ultimi anni.

Lo afferma il Codacons, che prevede tuttavia un flop totale. “Far partire i saldi l’1 agosto è stata una follia”, secondo il presidente Carlo Rienzi.

“L’assenza di turisti nel nostro paese e le partenze degli italiani per le vacanze estive affosseranno del tutto le vendite, senza contare che molte regioni hanno deliberato una proroga al divieto di effettuare vendite promozionali nei 30 giorni precedenti i saldi estivi, con la conseguenza che, di fatto, gli sconti sono già partiti da settimane in tutta Italia, e chi doveva fare qualche acquisto ha già provveduto”.

Secondo Rienzi, “a tutto ciò vanno aggiunte le difficoltà economiche delle famiglie causate dalla crisi Covid, che portano ad evitare spese superflue”.

“Proprio la situazione attuale – prevede il presidente del Codacons – determinerà una contrazione media delle vendite durante i saldi del -30%, con punte del -60% nelle città del sud”.

Per Rienzi è “necessaria l’abolizione definitiva dei saldi di fine stagione, che già da anni non attirano più l’interesse dei consumatori, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere liberamente quando scontare la merce durante tutto l’anno”. (Fonti: Adnkronos, Agi).