Saldi estivi dal 6 luglio. Tanta crisi, pochi soldi: budget famiglie a 229 €

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Luglio 2013 6:00 | Ultimo aggiornamento: 6 Luglio 2013 1:41
Saldi estivi dal 6 luglio. Tanta crisi, pochi soldi: budget famiglie a 229 €

Saldi estivi dal 6 luglio. Tanta crisi, pochi soldi: budget famiglie a 229 € (Foto LaPresse)

ROMA – Il 6 luglio in tutta Italia inizia la corsa ai saldi. Tanta la crisi, pochi i soldi: il budget per le famiglie a caccia di occasioni e buoni affari si riduce a 100 euro a testa. Questa la stima dell’ufficio Studi di Confcommercio, ogni famiglia italiana spenderà in media 229 euro per compare vestiario, scarpe, accessori per un valore complessivo di 3,6 miliardi di euro.

Il budget della corsa ai saldi ha subito in questi anni una progressiva erosione: 103 euro l’acquisto medio a testa nel 2012, sceso dai 114 euro del 2011, sempre secondo i dati Confcommercio. Crescono invece le famiglie che scelgono questa opportunità per dedicarsi agli acquisti: erano 14,9 milioni nel 2010, sono 15,7 milioni quest’anno.

A non credere ai saldi sono però le associazioni dei consumatori. Per il Codacons, ci sarà un crollo del 22% sul 2012 (che era giàandato male), con una spesa che non supererà i 70 euro a testa. La stretta della cinghia non risparmierà neppure i centri commerciali (vendite giù del 12%).

Sovrastimate le previsioni della Confcommercio anche per Federconsumatori e Adusbef che prevedono un calo, anche se più contenuto, dell’8-9%: solo una famiglia su tre acquisterà a saldo, con una spesa di circa 117 euro a nucleo, con un giro di affari complessivo che non raggiungerà il miliardo (936 milioni).

Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, ha spiegato: “Siamo consapevoli delle difficoltà che attraversano le famiglie italiane dal punto di vista del reddito disponibile, pertanto è prevedibile un leggero calo rispetto all’anno scorso, con uno scontrino medio intorno ai 100 euro”.

Borghi ha poi aggiunto: “Siamo peraltro fiduciosi che i saldi, che preferisco definire di ‘inizio stagione’, sapranno incontrare le più diversificate esigenze dei consumatori, sia per quantità’, qualità e assortimento dei prodotti invenduti, che per gli sconti che prevediamo possano superare il 40%. Le vendite in questo periodo, insomma, pur in un contesto difficile, potranno dare effervescenza alle vendite e rappresentare per i consumatori italiani e i turisti stranieri un’occasione per acquistare quei capi d’abbigliamento desiderati nel corso della stagione”.