Salva-Banche, risparmiatori minacciano: “Spostiamo i soldi”

di redazione Blitz
Pubblicato il 7 Dicembre 2015 16:37 | Ultimo aggiornamento: 7 Dicembre 2015 16:37
Salva-Banche, risparmiatori minacciano: "Spostiamo i soldi"

Salva-Banche, risparmiatori minacciano: “Spostiamo i soldi”

ROMA – Trasferiranno quel che rimane dei loro risparmi in altri istituti di credito. A parlare sono le cosiddette “vittime del Salva-Banche”, ovvero quei piccoli risparmiatori che a seguito del decreto 180/2015, quello del salvataggio di Banca Etruria, Banca Marche, Carife e CariChieti, hanno perso tutti i propri risparmi investiti in azioni e obbligazioni subordinate.

In una nota il gruppo fa sapere senza mezzi termini che a spostare i loro soldi saranno tutti i correntisti “che sono stati spinti, in maniera obbligata ed inconsapevole, ad acquistare obbligazioni subordinate”.

Che cosa significa? Le obbligazioni subordinate erano “vendute dagli stessi dipendenti delle 4 banche, come titoli sicuri e con tassi di interesse bassi, quindi che non presupponevano alcuna speculazione e rischio”.

Cercavano investimenti sicuri e invece sono rimasti con un pugno di mosche in mano: nel decreto di salvataggio si prevede, infatti, che le azioni e le obbligazioni subordinate delle “vecchie” banche siano interamente svalutate. I risparmi di una vita sono diventati così pezzi di carta.

Per questo i correntisti stanno ora

“procedendo al trasferimento dei propri conti correnti in altri Istituti che non siano collegati alla dirigenza delle 4 vecchie e nuove banche e ai probabili Istituti che a gennaio acquisteranno le nuove banche. Per la maggior parte, ricorrerà ad Istituti che godono di una vigilanza più attenta rispetto a quella che è stata in grado di fornire Bankitalia. A breve il gruppo delle Vittime del Salva Banche darà informazioni anche riguardo alle cause di frode, mancata vigilanza, dichiarazioni false al mercato e notizia sulle azioni che intraprenderanno contro tutti le istituzioni e i protagonisti coinvolti, con la coordinazione di Adusbef e Federconsumatori”.

Le Vittime del Salva Banche, informa sempre la nota,

“non accetteranno alcun contentino e si batteranno per questa causa fino a quando non verranno risarciti agli obbligazionisti il capitale e gli interessi o titoli comparabili dalla nuova banca e agli azionisti un warrant “sintetico” 1:1 ratio, in grado di permettere la sottoscrizione di percentuale di sconto definita, nel caso di quotazione in borsa della nuova entità.

Uno degli obiettivi del gruppo è quello di portare alla luce ed informare quante più persone possibili, dell’accaduto e delle sue ripercussioni. Delle conseguenze che ogni risparmiatore italiano potrebbe ingiustamente subire con l’entrata in vigore del “Bail-in”, al fine che ogni cliente di tutte le banche possa tutelare i suoi risparmi e proteggersi.

Le “Vittime del Salva Banche” ringraziano per la collaborazione Adusbef e Federconsumatori, rispettivamente nella persona del Prof. e On. Lannutti e il Dott. Trefiletti per il loro appoggio e la loro collaborazione. Il Movimento 5 Stelle per aver depositato il subemendamento a tutela dei risparmiatori, raccolto e trasmesso le nostre testimonianze in Commissione, durante la manifestazione del 6 dicembre a Montecitorio”.