Sanità: 6000 nuove assunzioni, ma sciopero confermato

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Dicembre 2015 11:45 | Ultimo aggiornamento: 15 Dicembre 2015 12:37
Sanità 6000 nuove assunzioni, l'emendamento. Per ora a tempo

Sanità 6000 nuove assunzioni, l’emendamento. Per ora a tempo

ROMA – Presentato ieri (lunedì 14 dicembre) in tarda serata un nuovo emendamento del Governo per l’assunzione di personale sanitario per fare fronte alle norme Ue sull’orario di lavoro. Le Regioni possono partire con contratti a termine e poi, da giugno, a concorsi per contratti a tempo indeterminato. I fondi ottenuti da risparmi di riforme già previste per la sanità.

Il nuovo emendamento non basta però a scongiurare lo sciopero indetto dai sindacati per domani mercoledì 16 dicembre. Il nuovo emendamento, afferma il segretario della Fp-Cgil medici, Massimo Cozza, “sarebbe un primo risultato, ma se ci fossero delle risorse economiche certe. Al contrario, sembra basato su risparmi regionali tutti da verificare, da parte di Regioni che sono tra l’altro già in difficoltà economica”. Nessun passo indietro, dunque, sullo sciopero generale di domani.

Il ministro della Sanità Beatrice Lorenzin, in una intervista a Repubblica, ha spiegato la progressione degli interventi di ripristino del corretto fabbisogno negli organici. Secondo il ministro si potrà assumere “da subito per rispettare la norma europea, mentre aspettiamo che ci comunichino il fabbisogno di medici e infermieri. Non tutte sono nella stessa situazione”.

“Per questo quello dei 6mila per ora è un dato indicativo. Sin da gennaio si potranno fare contratti a tempo determinato. A giugno si faranno i concorsi per quelli a tempo indeterminato, metà dei posti sarà riservato ai precari”. Se questo basterà a risolvere i problemi di organico? “Questa misura va vista come la parte di un percorso, non è la soluzione di tutti i problemi. La mia idea è arrivare nel 2016 ad una grande operazione come quella della scuola”.