Sanità. Lo stesso paziente costa il triplo in un altro ospedale. Uno studio

Pubblicato il 2 Aprile 2013 13:52 | Ultimo aggiornamento: 2 Aprile 2013 13:53
sanità. lo stesso paziente costa il triplo in un altro ospedale

Sanità. Lo stesso paziente costa il triplo in un altro ospedale

ROMA – Sanità. Stesso paziente, costo triplo in un altro ospedale. Lo studio dell’Università Cattolica. Gli ospedali spendono cifre molto diverse per offrire la stessa prestazione, alcuni arrivano a spendere il triplo di altri per curare lo “stesso paziente”: significa che alcune strutture sono più efficienti, laddove in altre si concentrano più sprechi. Significa che se bisogna tagliare, è meglio usare il bisturi al posto dell’accetta dei famigerati tagli lineari.

Lo rivela lo studio realizzato dai ricercatori dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari (ALTEMS) dell’Università Cattolica e coordinato da Americo Cicchetti. Gli ospedali messi a confronto per efficienza-produttività, personale, struttura e attività, sono Policlinico Gemelli, Sant’Andrea, San Filippo Neri, Policlinico Tor Vergata, San Giovanni, San Camillo, Molinette di Torino, Policlinico Sant’Orsola di Bologna, Careggi di Firenze.

Se gli ospedali hanno performance tanto diverse tra loro, è chiaro che togliergli risorse senza fare distinguo (come nei tagli lineari previsti dalla spending review) significa penalizzare gli ospedali più produttivi e gestiti meglio. L’istantanea scattata dallo studio mostra, ad esempio, che il Gemelli è l’ospedale con un costo per dimesso più basso nel campione (6.118 euro/paziente). Il costo massimo si riscontra, invece, per l’AO Molinette (11.821 euro/pz). Il costo per dimesso del Policlinico Umberto I (8.134) è praticamente analogo a quello di Careggi (8.433) e del S. Orsola (7.309) e vicino a quello del S. Giovanni (7.994). Meno “virtuosi”, da questo punto di vista, appaiono San Camillo (10.486) e S. Andrea (9.813).