Sant'Elpidio a mare (Fermo): guerra tra outlet, cinque rinvii a giudizio

Pubblicato il 21 Dicembre 2011 17:59 | Ultimo aggiornamento: 21 Dicembre 2011 18:02

FERMO – Cinque rinvii a giudizio e un non luogo a procedere. E' la decisione del gup di Fermo Marcello Cozzolino in merito alla vicenda del 'Castagno' di Sant'Elpidio a mare (Fermo), il village che raccoglie diversi outlet – fra cui quello di Prada – accanto allo spaccio Tod's. Proprio il patron Diego Della Valle aveva presentato, con altri, un esposto. Nell'udienza precedente il gup aveva accolto la richiesta di costituzione di parte civile da parte di Della Valle, ritenendo si potesse ravvisare un danno diretto per mister Tod's.

Se le persone indagate, tra dipendenti comunali, tecnici e proprietari della struttura. Nell'udienza di stamane e' caduta l'ipotesi di abuso in atti d'ufficio contestata a tre dipendenti comunali: il tecnico dell'urbanistica Massimo Granatelli, l'ex segretaria del Comune Patrizia Scaramazza e il funzionario Daniela Franceschetti, che esce cosi' definitivamente dalla vicenda in quanto era accusata solo di abuso d'ufficio.

Per Granatelli e la Scaramazza, oltre che per gli altri indagati – i proprietari del 'Castagno' Enrico e Alberto Alici Biondi e il tecnico della ditta costruttrice Michele Le Grottaglie – le ipotesi di reato formulate dal pm, il procuratore capo Andrea Vardaro, relative alla lottizzazione abusiva e abuso edilizio sono state confermate, e i cinque sono stati rinviati a giudizio. Il processo si terra' il 16 marzo.

Secondo l'accusa il complesso non rispetterebbe le prescrizioni del Prg, nonostante la suddivisione in 4 blocchi che aveva permesso al Comune di rilasciare le licenze commerciali senza passare al vaglio di Regione e Provincia. Lo scorso luglio la magistratura aveva disposto il sequestro preventivo del village nominando custode lo stesso Alberto Alici Biondi, legale rappresentante della societa' Il Castagno srl.

''Quello che ci interessava dimostrare oggi ha avuto un'ulteriore conferma – ha commentato il legale di Della Valle, l'avv. Francesco De Minicis – ovvero che quell'intervento edilizio non si poteva fare e che e' lottizzazione abusiva''.