Sardegna. Pd: “Perderemo 1,4 miliardi, denunceremo conflitto di attribuzione a Corte Costituzionale “

Pubblicato il 14 luglio 2010 22:10 | Ultimo aggiornamento: 14 luglio 2010 22:28

Giulio Calvisi

La Sardegna rischia di perdere nel 2010 entrate per 1,4 miliardi di euro aggravando una situazione di bilancio già condizionata dalla crisi economica e dai tagli imposti dalla manovra del governo. La denuncia arriva dal deputato del Pd, Giulio Calvisi, componente della commissione bilancio della Camera dove è in corso la discussione sulla legge di assestamento del bilancio dello Stato 2010.

Il trasferimento di risorse è regolato dal nuovo regime di compartecipazione della Regione Sardegna alle entrate erariali dello Stato. ”Per il 2010 – spiega Calvisi – si prevede un trasferimento di risorse pari 4,5 miliardi e non di oltre 7 miliardi a fronte di un maggiore trasferimento di quote iva e irpef da parte dello Stato e dell’accollo da parte della Regione delle spese in materia di sanità, trasporto pubblico locale e continuità territoriale. Il risultato – prosegue il deputato del Pd – avrebbe comportato un saldo netto per la Sardegna di 1,6 miliardi ridotto a 1,4 miliardi per effetto della crisi”.

Il governo ha giustificato il mancato trasferimento alla mancanza della norme di attuazione del nuovo articolo 8 dello Statuto sardo per l’entrata in vigore di queste nuove disposizioni. ”Così facendo – denuncia Calvisi – la Sardegna assumerebbe su di se tutti gli oneri del nuovo articolo 8 dello statuto senza ottenere alcun vantaggio”. Il parlamentare dell’opposizione indica due strade per uscire dall’impasse: promuovere il conflitto di attribuzione presso la Corte Costituzionale o avanzare una proposta sulle norme di attuazione pretendendo l’immediata convocazione della commissione paritetica per l’approvazione in tempi brevissimi delle norme stesse.