Scajola a Berlusconi: “Con la banda larga 50.000 posti di lavoro”

Pubblicato il 8 Novembre 2009 16:40 | Ultimo aggiornamento: 8 Novembre 2009 16:40

L’accantonamento degli investimenti sulla banda larga continua a far discutere il governo.

Il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, infatti,  nel corso dell’ultimo Cipe avrebbe richiesto a Silvio Berlusconi di sollecitare l’avvio di alcuni progetti per i quali sono già state definite le risorse.

E tra questi progetti c’è proprio la banda larga congelata dal governo per mancanza di fondi. Ma lo sblocco dell’investimento, secondo Scajola, equivarrebbe  a dare una risposta forte alla crisi economica.

Le misure, infatti, (oltre alla banda larga Scajola ha menzionato la riconversione di aree industriali) consentirebbero di creare almeno 60.000 posti di lavoro.

La banda larga, in particolare,  con 800 milioni di investimenti da parte del governo potrebbe creare 50.000 posti di lavoro con l’apertura di 33.000 cantieri e un impatto positivo sul Pil pari a 0,2 punti percentuali.

Poi ci sono molti progetti di riconversione di aree industriali e quelli per la creazione di zone franche, anche in Abruzzo.

Entrando nel dettaglio Scajola chiede l’assegnazione di 150 milioni di euro finalizzati alla riconversione di aree industriali in crisi; l’attribuzione di altri 150 milioni per completare i trasferimenti di funzioni da Invitalia all’Isa-Istituto per lo Sviluppo Agroalimentare e  lo stanziamento di 50 milioni di euro per le zone franche urbane e di 45 milioni specificatamente per le zone franche urbane in Abruzzo.