Scarpe, Baldinini: “Non mi fanno crescere, 8 anni per assumere 50 persone”

Pubblicato il 3 settembre 2012 14:26 | Ultimo aggiornamento: 3 settembre 2012 14:26

Gimmi Baldinini

REGGIO EMILIA – Le scarpe prodotte dall’imprenditore italiano Gimmi Baldinini sono una leggenda e i suoi stivali un lusso che solo in poche potranno permettersi. Un marchio in continua crescita, tanto da dover ampliare la produzione e i capannoni, ovviamente anche il personale. Un problema è sorto però negli ultimi 8 anni. Baldinini infatti ha chiesto nel 2004 l’autorizzazione ad ampliare il polo produttivo, ma il via libera ancora non arriva, e lui su Libero si sfoga: “I politici fanno passare la voglia di investire. Otto anni per assumere 50 persone”.

La ditta Baldinini si è sviluppata all’interno del distretto calzaturiero di Savignano e San Mauro Pascoli. Cresciuta nel corso di cento anni di storia grazie alla tenacia di generazioni di imprenditori, la società, passata sotto la guida di Gimmi, si è aperta ai mercati esteri e ha vissuto un’espansione senza precedenti. Ora i 7.000 metri quadri coperti all’interno dei 100 mila di proprietà Baldinini non bastano più per star dietro alle richieste dei clienti. L’imprenditore romagnolo vorrebbe raddoppiare i capannoni e assumere altre 50 persone da affiancare agli attuali 300 dipendenti. Solo che la burocrazia glielo impedisce.

“Sono otto anni che ho fatto richiesta per l’ampliamento dei miei capannoni e ancora non sono riuscito a venire a capo di nulla. Le autorità locali si rimpallano la pratica attaccandosi a mille cavilli, fanno davvero passare la voglia di lavorare. Per fortuna quello che faccio mi appassiona ma avessi trent’anni di meno avrei già traslocato…”, dice amareggiato Baldinini.

 

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