Sciopero benzinai 16-19/7, Zanonato convoca petrolieri. Orari e distributori aperti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Luglio 2013 23:20 | Ultimo aggiornamento: 16 Luglio 2013 23:20
Sciopero benzinai 16-19 luglio. Flavio Zanonato convoca petrolieri

Sciopero benzinai 16-19 luglio. Flavio Zanonato convoca petrolieri (Foto LaPresse)

ROMA  – Lo sciopero dei benzinai è iniziato alle 22 del 16 luglio e terminerà alle 6 del 19 luglio. Quasi tre giorni di serrata proprio a ridosso del terzo week end di luglio. Inutili i tentativi del governo di mediare ed evitare la serrata dei distributori di benzina italiani. Ora il ministro dello Sviluppo, Flavio Zanonato, ha convocato i petrolieri per discutere dei prezzi della benzina, incontro che avverrà mentre fare rifornimento in autostrada diventa difficile e la protesta dei distributori avanza.

LO SCIOPERO – Le organizzazioni di categoria, Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Anisa Confcommercio, hanno confermato lo sciopero dei benzinai dal 16 al 19 luglio 2013 (tutta Italia: Roma, Milano, Napoli, Torino, Firenze, Palermo, Pescara….). Sciopero che coinvolgerà tutte le le aree di servizio poste lungo tutte le tratte autostradali italiane, tangenziali e raccordi compresi, che prenderà avvio dalle ore 22 del 16 luglio, terminando alle ore 6 del 19 luglio 2013.

TRATTI STRADALI INTERESSATI – La protesta interesserà tutte le aree di servizio presenti lungo:

– autostrade;

– tangenziali;

– raccordi.

I SINDACATI  – La questione è annosa e aperta su diversi fronti: le tre associazioni di categoria Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Anisa Confcommercio sottolineano che la rete ha perso il 50% delle vendite per colpa di politiche dei prezzi sbagliate delle aziende mettendo a rischio 6000 posti di lavoro.

IL MINISTERO – Sul nodo dei rincari, invece, i petrolieri varcheranno il portone del ministero dello Sviluppo la prossima settimana, mentre il ministro Zanonato, attraverso l’Osservatorio Prezzi, annuncia un monitoraggio dei prezzi. Simona Vicari, sottosegretario allo Sviluppo economico, ha dichiarato: “In questo momento è necessario non fare allarmismo, perché non registriamo a livello nazionale fenomeni speculativi in atto, anche se dobbiamo rilevare un aumento dei prezzi. Aumento che però riguarda tutta l’Europa e che presenta comunque un differenziale inferiore rispetto allo scorso anno ”.

I PETROLIERI – Anche i petrolieri si difendono. Il presidente dell’Up Alessandro Gilotti parla di ”polemiche pretestuose” e di aumenti ”conseguenza di un generalizzato incremento delle quotazioni internazionali” Parallelo la vertenza dei distributori autostradali.

IL GARANTE – Il Garante per gli scioperi, Roberto Alesse, ha convocato per domani i rappresentanti delle compagnie petrolifere e il concessionario.

I “PRECEDENTI” – Secondo le associazioni di categoria, nonostante la sottoscrizione di un documento esattamente un anno fa tra ministero dello Sviluppo economico, società autostradali e compagnie petrolifere nulla è cambiato se non in peggio ” ed i concessionari delle tratte autostradali hanno visto incrementare ”fuori da ogni logica di mercato e di ragionevolezza ” le royalty pretese su ogni litro di benzina e gasolio venduto in autostrada.

Dal canto loro le compagnie petrolifere insistono nell’imporre i prezzi dei carburanti più alti d’Europa”. Per il presidente dell’UP però ”in questa fase i prezzi hanno riflesso in maniera del tutto parziale e contenuta gli aumenti internazionali”. ”Il vero problema – ha proseguito Gilotti – è l’elevato carico fiscale che per la benzina è superiore a 1,03 euro/litro, il 60% del prezzo totale. Inoltre, i prezzi attuali sono assolutamente inferiori rispetto al al prezzo medio del 2012″.

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