Sciopero Cgil: rischio “venerdì nero”, la mappa della protesta

Pubblicato il 12 Marzo 2010 9:08 | Ultimo aggiornamento: 12 Marzo 2010 13:10

Lo sciopero indetto per il 12 marzo dalla Cgil è destinato a paralizzare il traffico nelle principali città italiane.  Mentre dal proprio sito il sindacato parla di iniziative in trenta piazze italiane si annunciano disagi anche nel settore del trasporto aereo e marittimo. Oltre al settore dei trasporti, astensione dal lavoro anche in scuole, ospedali e uffici pubblici.

A Roma stop ad autobus e metro e corteo di protesta. Situazione critica anche a Torino dove i mezzi pubblici si fermeranno dalle 17.45 Alle 21.45; gli autobus extraurbani non circoleranno dalle 10.30 Alle 14.30 mentre le Ferrovie chiuderanno il servizio alle 18.

A Milano, invece, stop ai mezzo pubblici tra le 18 e le 22, mentre il servizio sarà regolare dal mattino fino alle 18 e dalle 22 al termine. Due i cortei previsti: i militanti Cgil si concentreranno in piazza Oberdan per proseguire poi in Corso Venezia, piazza San Babila, corso Europa, largo Bersaglieri, piazza Fontana, via Arcivescovado con arrivo in piazza Duomo. Il secondo corteo composto da collettivi studenteschi, partirà da largo Cairoli e terminerà in via Ripamonti. I cortei comporteranno deviazioni, limitazioni di percorso e rallentamenti per 24 linee di bus e tram.

Disagi anche a Genova dove gli autobus dalle saranno fermi dalle 9.35 Alle 13.35; Il personale amministrativo e restante personale si asterranno dal lavoro le prime 4 ore del turno.  A Bologna, invece, mezzi in sciopero dalle 8:30 alle 12:30.

Problemi per  vaporetti e bus a Venezia: dove il personale incrocerà le braccia dalle 9 alle 12. A Trento mezzi fermi tra le 11 e le 15. A Trieste, infine, stop dalle 9 alle 13 per il personale viaggiante e nelle ultime 4 ore per il personale amministrativo.

La situazione. Disagi tutto sommato contenuti in mattinata per lo sciopero generale della Cgil: per il trasporto pubblico locale lo stop ha riguardato prevalentemente Roma (metropolitane chiuse secondo il sindacato e bus in circolazione al 50%) e Bologna (75% di adesioni per gli autobus) mentre nelle altre città la protesta è prevista nel pomeriggio.

Per il trasporto aereo (sciopero previsto dalle 10.00 alle 14.00) la Cgil parla di 150 voli tra cancellati e riprogrammati (fino alle 12 circa) su tutto il territorio nazionale ma l’Alitalia fa sapere che non ci sono stati grandi problemi perché la clientela prenotata su quella fascia oraria è stata avvertita e “riprotetta su altri voli”. Per le ferrovie la protesta è prevista dalle 14.00 alle 18.00.

Nel pubblico impiego (nel comparto lo sciopero dura otto ore) i dati sono ancora frammentati ma il sindacato ricorda che sono assicurate le prestazioni essenziali (nella sanità sono assicurati i servizi di emergenza mentre sono saltate parte delle visite specialistiche non urgenti). Sciopero di otto ore anche per la scuola (adesioni tra il 30% e il 50% secondo il sindacato che sottolinea come molte scuole siano rimaste chiuse) e per le banche.

I cortei, sottolinea il sindacato che aveva annunciato quasi 100 iniziative in tutta Italia, sono stati molto partecipati con 40.000 manifestanti solo a Firenze, 30.000 a Milano e Napoli, 15.000 a Bologna. Epifani. “C’é un paese che ha le pezze – ha detto il segretario generale Guglielmo Epifani parlando alla manifestazione di Padova – i lavoratori stanno male, la disoccupazione aumenta, soprattutto nelle aree più industrializzate. Il Governo non fa nulla”. Epifani ha ribadito le richieste sul fisco per una restituzione a lavoratori e pensionati di un bonus fiscale di 500 euro ma è tornato anche a dire no alle nuove regole sull’arbitrato perché così si riducono i diritti. “Il Governo – ha detto – abbassa i diritti anche attraverso una sorta di arbitrato che costringe il lavoratore a rinunciare al giudice del lavoro. Tutto questo non è possibile nel momento in cui il paese sta sprofondando. Questo è il senso dello sciopero”.