Sconto Irpef 15 € con 15 mila € lordi l’anno: ma la casa annulla le detrazioni

di Warsamé Dini Casali
Pubblicato il 21 Ottobre 2013 10:00 | Ultimo aggiornamento: 21 Ottobre 2013 10:00
Sconto Irpef 15 € con 15 mila € lordi l'anno: ma la casa annulla le detrazioni

Sconto Irpef 15 € con 15 mila € lordi l’anno: ma la casa annulla le detrazioni

ROMA – Sconto Irpef 15 € con 15 mila € lordi l’anno: ma la casa annulla le detrazioni. Per le famiglie alle prese con il calcolo dei benefici (pochi) e i costi (per molti versi ancora un’incognita)  della nuova Legge di Stabilità, i vantaggi delle agevolazioni fiscali Irpef rischiano di essere annullati dalle tasse sulla casa: gli effetti saranno differenziati dalla composizione dei nuclei familiari, dalla fasce di reddito, dal valore degli immobili. 15 euro e sedici centesimi è lo sconto Irpef massimo mensile, realizzabile con 15 mila euro lordi l’anno, sconto che decresce progressivamente all’aumentare del reddito.

La platea di beneficiati è ancora tropo elevata perché sia significativa anche pro-capite. 16,2 milioni di lavoratori dipendenti si trovano infatti nella fascia tra 8/ mila e 55 mila euro lordi annui. Sotto gli 8 mila non cambia nulla perché le detrazioni non insistono su chi già non paga nulla. Se il reddito è da pensione l’adeguamento al costo della vita è più esteso perché fino a 1500 euro lordi (tre volte il trattamento minimo Inps) la rivalutazione degli assegni è integrale: la percentuale viene ridotta con gradualità, al 90% per i trattamenti compresi tra sopra tre volte il minimo e sotto 4 volte il minimo, del 75% tra 4 e 5 volte il minimo, del 50% tra 5 e 6 volte il minimo, zero sopra i trattamenti 6 volte il minimo, cioè superiori a 2405 euro lordi.

Vediamo, con l’aiuto delle tabelle infografiche realizzate dal Sole 24 Ore, come incidono nel dettaglio le detrazioni scegliendo 4 situazioni familiari diverse, per composizione familiare, redditi e valore catastale dell’abitazione. Vediamo il saldo se è attivo o passivo rispetto a prima della Legge di Stabilità.

Famiglia A. Coppia giovane, senza figli, in affitto in bilocale: + 339 euro. Il conto dare-avere per questa famiglia è positivo, con reddito dei due coniugi rispettivamente di 15 mila e 12 mila euro lordi. La quota Tasi sugli inquilini è vantaggiosa perché supera solo di 15 euro la maggiorazione Tares e l’effetto delle detrazioni.

Famiglia B. Coppia giovane, con un figlio, bilocale di proprietà: bilancio in pari. Per questa famiglia,  con reddito dei due coniugi rispettivamente di 30 mila e 10 mila euro lordi e un bilocale di proprietà, il bilancio è in pareggio, per cui la Tasi basta quasi da sola ad assorbire l’aumento di reddito prodotto dalle detrazioni per i lavoratori dipendenti.

Famiglia C. Coppia matura , senza figli a carico, trilocale di proprietà e bilocale sfitto: doppio colpo, – 226 euro. Per questa famiglia,  con reddito dei due coniugi rispettivamente di 20 mila euro da pensione e 20 mila euro lordi e un trilocale di proprietà, il bilancio è doppio colpo: il beneficio sul reddito è limitata anche dal ritorno al 50% dell’Irpef sulla casa sfitta. Il reddito da pensione non ha nuove detrazioni ma una rivalutazione parziale.

Famiglia D. Coppia con due figli sopra i tre anni, trilocale di proprietà e bilocale al mare, – 232 euro. Per questa famiglia, con reddito dei due coniugi rispettivamente di 45 mila euro e 15 mila euro lordi(più prima e seconda casa) gli immobili annullano gli sconti e anzi producono un aggravio: la casa al mare non subisce il ritorno dell’Irpef, ma la presenza di due immobili di proprietà è sufficiente a peggiorare il bilancio familiare.