Scuola, 150mila insegnanti assunti nel 2015: la metà copre un posto che non c’è

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 settembre 2014 10:22 | Ultimo aggiornamento: 4 settembre 2014 10:22
Scuola, 150mila insegnanti assunti nel 2015: la metà copre un posto che non c'è

Scuola, 150mila insegnanti assunti nel 2015: la metà copre un posto che non c’è

ROMA – Scuola, 150mila insegnanti assunti: più della metà copre un posto che non c’è. Dei 148.100 docenti che il Governo si impegna ad assumere, più della metà, 84mila, coprirà un posto che al momento non c’è. Almeno fino a quando non sarà attivato il cosiddetto “organico funzionale”, cioè una riserva di personale docente a disposizione di una rete di scuole da impiegare in sostituzione di colleghi in malattia o temporaneamente assenti, per coprire il tempo pieno o prolungato (60mila nella scuola dell’infanzia e primaria), altri 20mila a supporto dell’autonomia di medie e superiori con l’obiettivo di migliorare e integrare l’offerta formativa.

Ruolo e compiti dell’organico funzionale non sono una novità introdotta dal Governo Renzi: è in via di sperimentazione sin dalla riforma Berlinguer del 1999, quindi resa obbligatoria nel 2012 dall’ex ministro Francesco Profumo. Per questo ci si interroga (lo fa Eugenio Bruno su Sole 24 Ore) su una possibile incognita nel piano assunzioni e che riguarda appunto la definizione del fabbisogno del personale (“illustre sconosciuto”). Che, fra l’altro, ha ricadute finanziarie costosissime, dal momento che il 90% delle risorse (3,7 dei 4,1 miliardi da stanziare) serve a pagare questo “esercito senza cattedra”.

Perché 15mila docenti copriranno il fabbisogno per il normale turn-over a costo zero (anzi chi entra prende meno di chi esce a fine carriera). Così come altri 8.900 che sostituiranno gli insegnanti di sostegno. Mentre 14.200 saranno immessi al posto degli attuali supplenti con contratto di un  anno, per cui costeranno 20 milioni di euro subito e 105 a regime da qui a 10 anni. Altri 24 mila che copriranno spezzoni e parziali costeranno 129 milioni. Il grosso, appunto, è concentrato per finanziarie un fabbisogno di personale che ad oggi non esiste.