Economia

Scuola: architetti, commercialisti e avvocati in crisi a caccia di supplenze e cattedre

Scuola: architetti, commercialisti e avvocati in crisi a caccia di supplenze e cattedre

Scuola: architetti, commercialisti e avvocati in crisi a caccia di supplenze e cattedre

ROMA – Scuola: architetti, commercialisti e avvocati in crisi a caccia di supplenze e cattedre. Fra Milano e Monza, da giugno oggi, sono giunte più di 40mila candidature per un posto da supplente nelle scuole medie e superiori, un posto cosiddetto di terza fascia perché consente l’inserimento senza l’abilitazione all’insegnamento.

Come si spiega il boom di richieste? Con la crisi economica, soprattutto, perché a ingolfare liste e graduatorie sono laureati abilitati alle professioni più varie – architetti, commercialisti, avvocati… – che, magari per arrotondare o non rimanere fermi al palo per penuria di clienti, hanno opzionato un piano B a portata di mano. Possono e vogliono  insegnare diritto o disegno, arte o ragioneria, storia o matematica…

Si è presentato chi è già occupato ma ha un lavoro precario o comunque vuole avere una seconda opportunità, e chi ha perso il posto. L’età media è intorno ai cinquant’anni», dicono i sindacalisti della Cgil Scuola.

«È la carica dei professionisti e infatti colpisce l’età — racconta il preside del liceo scientifico Volta, Domenico Squillace —. Prima di tutto però ci ha sorpreso il numero delle domande: noi che abbiamo soltanto quattro cattedre scoperte ne abbiamo raccolte cinquemila. E anche se non corrisponde al numero dei candidati, perché ci si può proporre per più materie e iscriversi in venti scuole, resta comunque un numero molto alto. Legato alla crisi evidentemente». (Federica Cavadini, Corriere.it)

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