Scuole paritarie, la retta si paga tutta. Asili e nidi privati, lo sconto c’è

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Aprile 2020 12:52 | Ultimo aggiornamento: 2 Aprile 2020 12:52
Scuole paritarie, la retta si paga tutta. Asili e nidi privati, lo sconto c'è

Scuole paritarie, la retta si paga. Asili e nidi privati, lo sconto c’è (foto Ansa)

ROMA – Scuole paritarie e nidi privati. Le associazioni di categoria degli istituti cattolici fanno sapere che la retta della scuola va pagata, nonostante le diverse sollecitazioni in senso contrario. Si deve pagare perché, sebbene a distanza, il servizio è stato erogato. Diversa la situazione per asili e nidi privati: qui si procederà a uno sconto, corrispondente alla durata della chiusura forzata e del mancato servizio.

“A fronte di una insistente pressione sociale che rivendica una sorta di diritto a non pagare la retta scolastica per il fatto che non sarebbe stato parzialmente erogato il servizio scolastico a motivo della chiusura voluta dal governo, ci permettiamo osservare: per scuole che hanno di fatto proseguito l’attività didattica facendo ricorso alla metodologia on line la retta scolastica va regolarmente ed indiscutibilmente pagata, posto che al termine dell’anno scolastico gli alunni potranno essere correttamente valutati negli apprendimenti conseguiti. Nella scuola dell’infanzia (così come nei nidi) dove il servizio didattico-educativo fosse venuto a mancare totalmente o parzialmente, appare congruo riconoscere alle famiglie uno sconto percentuale sulla retta del periodo interessato alla chiusura, considerando da una lato che la retta mensile va a coprire i costi di un periodo più lungo dell’anno scolastico per le ragioni sopra evidenziate, e dall’altro che sul lavoro didattico non effettuato a causa della chiusura la scuola potrebbe godere parzialmente degli ammortizzatori sociali straordinari oggi sussistenti”.

Lo scrivono Agidae e Fidae per le quali comunque “si tratta di una valutazione di situazioni oggettive che possono meritare un riconoscimento concreto sul piano economico e sono orientamenti e decisioni che gravano esclusivamente sulla responsabilità dell’ente gestore al quale spetta altresì valutare responsabilmente l’impatto di eventuali sconti di retta sugli equilibri complessivi della gestione scolastica”. (Ansa)