Segreto bancario addio: Monaco segue l’esempio di Svizzera e Liechtenstein

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Marzo 2015 15:27 | Ultimo aggiornamento: 2 Marzo 2015 15:43
Segreto bancario addio: Monaco segue l'esempio di Svizzera e Liechtenstein

Il Principato di Monaco

ROMA – Dopo Svizzera e Liechtenstein cade il segreto bancario anche per gli italiani con un conto corrente a Monaco. Con l’accordo raggiunto lunedì 2 marzo sarà molto più semplice lo scambio di informazioni fiscali tra l’Italia e il Principato.

E’ stato firmato anche un Protocollo in materia di “richieste di gruppo”. L’accordo consentirà di sviluppare la cooperazione amministrativa tra i due Paesi e quindi di rafforzare il contrasto all’evasione fiscale transnazionale.

L’accordo è basato sul modello Ocse di Tax Information Exchange Agreement (TIEA) e consente lo scambio di informazioni su richiesta. Lo Stato a cui sono richieste le informazioni non può rifiutarsi di fornire allo Stato richiedente la collaborazione amministrativa per mancanza di interesse ai propri fini fiscali, né opporre il segreto bancario.

Il Protocollo che disciplina le richieste di gruppo consentirà di presentare richieste in relazione a categorie di comportamenti che fanno presumere l’intenzione dei contribuenti di nascondere al fisco italiano patrimoni o attività detenute irregolarmente nel Principato di Monaco.

Adesso sarà necessaria la ratifica dell’accordo da parte dei Parlamenti italiano e monegasco. Con la firma, intanto, il Principato viene considerato ai fini della Voluntary Disclosure un Paese ‘non black list’, circostanza che consentirà ai cittadini italiani che detengono in maniera illegale patrimoni o attività a Monaco di accedere alla procedura di regolarizzazione alle condizioni più favorevoli previste dalla legge (pagamento per intero delle imposte dovute e sanzioni ridotte).