Segreto bancario addio: ora il fisco vede quanto spendi e cosa compri…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Giugno 2013 10:19 | Ultimo aggiornamento: 24 Giugno 2013 10:20
Segreto bancario addio: ora il fisco vede quanto spendi e cosa compri

Segreto bancario addio: ora il fisco vede quanto spendi e cosa compri (Foto LaPresse)

ROMA – Il segreto bancario non esiste più e il fisco potrà vedere quanto spendi e cosa compri. Il 24 giugno l’Agenzia delle Entrate ha avuto il via libera per accedere ai nostri conti correnti senza problemi. Il fisco ora ha la licenza per controllare movimenti bancari, deposito titoli, risparmi, acquisti e vendite. Ad annunciare l’arrivo del Sid, sistema interscambio dati, è il direttore dell’Agenzia delle Entrate Attilio Befera.

Il Giornale spiega la situazione:

“Da oggi le banche manderanno all’Agenzia delle Entrate tutti i movimenti bancari e finanziari dei correntisti per il 2011. E via via dovranno proseguire con scadenze prestabilite a scaricare questa montagna di dati a Befera in modo automatico. L’Agenzia individuerà una serie di nominativi a rischio e poi andrà a verificare se il fisco è stato ingannato. L’obbiettivo nobile di questa operazione è naturalmente la lotta all’evasione fiscale. Dai controlli della finanza solo nel 2012 sono risultati 41 miliardi di evasione dunque in linea di principio quando il sistema entrerà a regime sarà possibile recuperare un quarto di Pil che viene a mancare proprio a causa dell’evasione”.

L’operazione punta dunque al recupero del capitale evaso ed è lo stesso Befera che annuncia come 545 miliardi di euro siano già passati sotto l’occhio del fisco, nonostante Equitalia non sia riuscita ad incassarli. Una cifra decisamente alta, come spiega Befera che parla di “un problema molto serio da affrontare”.

Il Giornale allora si chiede a cosa serva accedere alla vita dei cittadini se non si riesce ad incassare debiti già accertati:

“E proprio l’altissimo rischio di violazione della privacy è l’altro punto debole di questa operazione. Anche se Befera garantisce la blindatura dei dati personali. Ma suona davvero strano sentir dire proprio dal Garante della privacy, Antonello Soro, che spulciare nella vita privata di tutti i cittadini «potenzialmente era devastante» ma ora «ogni dato viaggerà su canali blindati» e quindi non ci sarebbero rischi quando è evidente che le falle saranno inevitabili come accade in qualsiasi sistema. Insomma sembra che il Garante della privacy garantisca solo Befera”.