Sentenza Cassazione, Fiat precisa: "Mai privato dipendenti di diritti"

Pubblicato il 29 Novembre 2011 22:13 | Ultimo aggiornamento: 29 Novembre 2011 23:06

ROMA, 29 NOV – La Fiat interviene con una nota sulla sentenza della Cassazione relativa al ricorso di un manager assunto all'estero da una sua controllante.

''L'Ansa – si legge nel comunicato – ha oggi riferito di una recente pronuncia con la quale la Corte di Cassazione avrebbe posto fine ad una pratica della societa' consistente nel 'comprimere i diritti dei dipendenti distaccati all'estero', pretendendo di 'non calcolare tra i suoi dipendenti i manager assunti fittiziamente all'estero'.

Tale decisione si riferisce in realtà – prosegue la nota – al caso unico e del tutto particolare di un dirigente che negli anni '70 presto' servizio prima in Canada alle dipendenze di una societa' Fiat canadese, poi, per cinque anni, alle dipendenze di una societa' Fiat australiana ed infine fu assunto nel 1987 dalla Fiat Auto di Torino e distaccato a Singapore. Tale dipendente – osserva la Fiat – ha chiesto il riconoscimento del trattamento previdenziale per il quinquennio trascorso in Australia, dove la contribuzione, volontaria, non era stata versata''.

''Le generalizzazioni riferite nell'agenzia – conclude il comunicato – sono quindi del tutto gratuite. La sentenza non accerta, ne' Fiat e' mai stata ne' e' dedita a pratiche consistenti nel privare i propri dipendenti dei loro diritti''.