Sergio Marchionne: 31 milioni di euro di guadagni nel 2014

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Marzo 2015 15:15 | Ultimo aggiornamento: 6 Marzo 2015 15:19
Sergio Marchionne: 31 milioni di euro di guadagni nel 2014

Sergio Marchionne, Ceo di Fiat-Chrysler Automobiles (LaPresse)

ROMA – Sergio Marchionne nel 2014 ha guadagnato 31 milioni di euro. Il Ceo (Chief executive officer) di Fiat-Chrysler (FCA) ha incassato l’anno scorso 31,3 milioni di euro così suddivisi: 6,6 milioni di stipendio e 24,7 milioni di compenso straordinario per “specifiche transazioni ritenute eccezionali in termini di importanza strategica e di effetto sui risultati aziendali”.

Fra i meriti che hanno portato al compenso così straordinario, il bilancio di FCA sottolinea “la visione e la guida di Marchionne nel processo di formazione di Fca che ha creato enorme valore per l’azienda, i suoi azionisti, i suoi dipendenti e i suoi stakeholders”.

Ai 31,3 milioni incassati vanno sommati uno stock grant da 1,62 milioni di azioni (che vale ai prezzi attuali circa 23 milioni e che dovrà essere approvato in assemblea) e un pagamento ulteriore, una sorta di accantonamento liquidazione, di 12 milioni di euro che Marchionne incasserà al momento di lasciare l’azienda. Spiega il Sole 24 Ore:

A parte i compensi straordinari, che sono stati concessi a Marchionne nel 2014 come già in passato per semplice decisione del cda, e a parte la quota fissa del compenso, il bilancio fornisce (per la prima volta, nel caso di Fiat) una serie di informazioni sui parametri di remunerazione variabile del Ceo, i cui incentivi comprendono una parte di breve periodo e una parte di lungo periodo. Nel breve periodo il suo piano è legato a tre obiettivi con pesi uguali: utile di gestione, utile netto e indebitamento netto industriale (i valori obiettivo non vengono indicati a bilancio).

Il piano di lungo periodo adottato a fine ottobre si riferisce alla performance su 5 anni (2014-2018), ovvero la durata del piano strategico presentato nel maggio scorso. L’obiettivo è legare i compensi alla creazione di valore per gli azionisti, attraverso due parametri, pesati in misura uguale: utile netto e ritorno totale relativo per gli azionisti. Per quanto riguarda la maturazione degli incentivi, un terzo verrà misurato dopo tre anni, un terzo dopo quattro e l’ultimo terzo a fine piano; la prima scadenza è quindi quella del bilancio 2016.