Sfratti: blocco prorogato fino al 31 dicembre 2020. Le altre misure in cantiere

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Giugno 2020 10:50 | Ultimo aggiornamento: 29 Giugno 2020 10:50
Sfratt, proroga blocco fino a fine anno

Sfratti, il governo proroga il blocco (Ansa)

Via libera della Commissione Bilancio della Camera all’ulteriore proroga, dal primo settembre al 31 dicembre 2020, del blocco degli sfratti.

La Commissione, che sta esaminando il dl rilancio, ha approvato un emendamento di Leu e Pd che estende fino a fine anno la sospensione fino al primo settembre inserita nel decreto Cura Italia.

Il punto sul Dl Rilancio, dagli sfratti ai bonus auto

Su alcuni dei temi più spigolosi del Dl Rilancio, in commissione Bilancio alla Camera si stanno compiendo passi in avanti verso l’accordo politico.

E’ vicino quello trasversale sulle scuole paritarie ed è praticamente raggiunto quello in maggioranza sugli incentivi per l’acquisto delle auto Euro 6.

Sul primo c’è una convergenza di massima verso il raddoppio delle risorse, quindi per mettere sul piatto altri 150 milioni.

Sul secondo c’è da superare il nodo coperture: in base ad alcune stime, la misura potrebbe costare anche la metà degli 800 milioni a disposizione per il complesso delle modifiche al Dl Rilancio.

In attesa che si definiscano questi aspetti, la commissione ha votato alcune modifiche al testo, prorogando il blocco degli sfratti dal primo settembre al 31 dicembre 2020.

Rete territoriale laboratori diagnosi covid

E dando il via libera alla nascita di una rete territoriale di laboratori per la diagnosi del covid e alla stabilizzazione dei sanitari precari che sono stati in prima linea nell’emergenza.

Sugli aiuti alle paritarie si va quindi verso il superamento delle perplessità del Movimento Cinque Stelle.

Una spinta all’accordo la dà l’ulteriore miliardo di euro da destinare al comparto scuola annunciato nei giorni scorsi dal governo.

Il dibattito più “duro”, quindi, si trasferirà dal Dl Rilancio al provvedimento con cui verrà deciso come impiegare quella somma.

Auto, aiuti anche per benzina e diesel

Anche sul settore auto pare caduto il veto del Movimento Cinque Stelle sugli aiuti alle vetture a benzina e gasolio.

Lo stallo sarebbe stato superato andando incontro alla richiesta dei pentastellati di rafforzare i bonus per le elettriche e le ibride e incentivare la rottamazione di vecchi modelli.

La spinta alla riduzione dello stock di Euro 6, che comprende anche vetture a benzina e gasolio, trova favorevole l’opposizione.

L’emendamento originale di Pd, Iv e Leu prevedeva che ci fosse un contributo statale fino a 2 mila euro, raddoppiato dal concessionario.

L’ordine di grandezza non dovrebbe cambiare molto. Il tema però è quello delle coperture.

Il ministero dell’Economia ha difficoltà a stanziare la somma necessaria.

E’ quindi possibile che la misura slitti, che se ne riparli con il decreto che il ministro del Tesoro Roberto Gualtieri ha annunciato per metà luglio, dopo il nuovo scostamento di bilancio stimato in 10-20 miliardi di euro.

Sgravi fiscali anche seconde case

Pare ormai vicino l’accordo, anche con l’opposizione, per allargare alle seconde case gli sgravi fiscali del 110% per gli interventi antisismici e di miglioramento energetico.

L’estensione ai lavori fatturati anche nel 2022, e non solo nel 2021, riguarderebbe però sole le case di edilizia popolare.

L’arrivo in Aula alla Camera del Dl Rilancio è atteso per venerdì. Il governo è intenzionato a porre la fiducia.

Nelle utile ore in commissione sono iniziate le prime approvazioni degli emendamenti.

Alcune delle modifiche che hanno ottenuto il via libera prevedono la sperimentazione di strutture di prossimità che seguano le categorie più fragili, favorendo così le cure domiciliari rispetto a quelle ospedaliere.

Via libera anche a bonus fino a 2 mila euro per i sanitari che siano stati in prima linea durante l’emergenza covid, alle linee guida anti coronavirus nelle case di riposo e all’assunzione a tempo indeterminato dei precari della pubblica amministrazione, servizio sanitario compreso, che abbiano maturato 3 anni di contratti. (fonte Ansa)