Siemens avvia risanamento, 11600 posti di lavoro da riorganizzare

di Matteo Alviti (Ansa)
Pubblicato il 30 Maggio 2014 22:10 | Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2014 22:10
Siemens avvia risanamento, 11600 posti di lavoro da riorganizzare

Siemens (Foto LaPresse)

BERLINO – Siemens ha annunciato un piano per portare entro l’autunno del 2016 risparmi per oltre un miliardo di euro e che, secondo le ultime indiscrezioni, potrebbe tagliare 11600 posti di lavoro, circa il 3% del numero totale dei dipendenti. La notizia choc, in parte ridimensionata nel corso della giornata del 30 maggio, è arrivata da New York.

Stando a quanto riportato dall’agenzia Bloomberg, direttamente dalle parole del presidente del colosso tedesco, Joe Kaeser. In una riunione privata con alcuni investitori internazionali tenutasi il 29 maggio nella capitale finanziaria statunitense, Kaeser avrebbe parlato di 11600 posti di lavoro coinvolti nel piano di ristrutturazione aziendale. In dettaglio si tratterebbe di cancellare quattro settori e della riduzione delle divisioni da 16 a 9, come già annunciato all’inizio di maggio.

Una riorganizzazione che secondo alcuni rappresentanti dei lavoratori potrebbe produrre la perdita di un numero di posti di lavoro tra i 5mila e i 15mila. Kaeser il 30 maggio ha criticato fortemente la fuga di notizie, tra l’altro in parte false: ”Le informazioni date non sono giuste, parzialmente sono anzi completamente false”, ha scritto il capo della multinazionale in una mail ai dipendenti intercettata dall’agenzia tedesca Dpa.

Il presidente della multinazionale in difficoltà non intende tagliare 11600 posti di lavoro: quel numero riportato da Bloomberg, ha precisato, si riferisce al complesso del personale che sarà coinvolto dalla ristrutturazione.

”Naturalmente, come annunciato il 7 maggio, i passi necessari alla riorganizzazione della nostra azienda porteranno a dei cambiamenti”, si legge ancora. Già allora Kaeser aveva parlato della necessaria perdita di posti di lavoro. Senza però mai esplicitare un numero.

L’entità di tagli e ricollocazioni, cercando di evitare licenziamenti, ha precisato l’azienda, sarà comunque discussa nelle sedi opportune con i sindacati, ha ribadito l’azienda. Per parte loro i rappresentanti dei lavoratori hanno reagito con grande stupore alla notizia di Bloomberg, cercando di mantenere la calma:”Non possiamo interpretare né comprendere” quanto trapelato, hanno fatto sapere dalla centrale bavarese del sindacato dei metallurgici IG-Metall. Già stamattina Siemens si era affrettata a precisare che la riorganizzazione dei posti di lavoro non significava necessariamente licenziamenti.

Ci saranno soluzioni eque, ha tentato di tranquillizzare l’azienda: ”Ciò significa per esempio che vedremo se sarà possibile spostare le lavoratrici e i lavoratori coinvolti in altri posti all’interno dell’azienda”. Posizione, questa, condivisa da IG-Metall. Al momento, concordano azienda e sindacati, è troppo presto per entrare nei dettagli.

Una cosa già è chiara, però: per la nuova rappresentante dei lavoratori Siemens, Birgit Steinborn, la riorganizzazione non può essere solo un programma di risparmio. E anche i licenziamenti dovranno essere esclusi. La dirigenza deve iniziare a tagliare dalla burocrazia e dalle strutture che si sovrappongono, come già chiesto da tempo.