Economia

Slitta la meritocrazia nel pubblico

da: Il Sole 24 Ore

Lo stop ai rinnovi contrattuali del pubblico impiego posto dalla manovra correttiva ora in attesa del via libera definitivo della Camera, frena l’applicazione della meritocrazia introdotta della riforma del pubblico impiego. La conferma arriva dalla stessa Funzione pubblica, in una circolare pubblicata sulla «Gazzetta Ufficiale» di giovedì, in cui Palazzo Vidoni divide in due la riforma dettata dal Dlgs 150/2009: una parte, concentrata soprattutto sulle nuove regole per gli integrativi, le relazioni sindacali e la valutazione, è di immediata applicazione, mentre le regole-chiave che impongono di legare al merito la quota prevalente del trattamento accessorio e istituiscono i premi annuali per i migliori dovranno attendere i rinnovi contrattuali. Queste partite, secondo il calendario indicato dalla manovra, sono rimandate al 2013, cioè dopo la fine del triennio senza contratti.
L’incrocio tra la manovra che blocca i rinnovi e la circolare che di fatto ne illustra le conseguenze è casuale, perché le istruzioni di Palazzo Vidoni sono state concepite all’inizio di maggio, prima che si mettesse mano al Dl 78, e sono state diffuse solo dopo un lungo concerto con l’Economia e la verifica della Corte dei conti. La contemporaneità dei due provvedimenti è però…

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