Società partecipate: su 11mila, 1896 poltronifici senza un addetto. Renzi dorme

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Dicembre 2014 10:51 | Ultimo aggiornamento: 23 Dicembre 2014 14:41
Società partecipate: su 11mila, 1896 poltronifici senza un addetto

Società partecipate: su 11mila, 1896 poltronifici senza un addetto

ROMA –  Società partecipate: su 11mila, 1896 poltronifici senza un addetto. Renzi dorme. Delle 11.024 società partecipate da un soggetto pubblico censite, sono quasi 2 mila, per la precisione 1.896, quelle con zero addetti. Altre 1454 di queste società sono formalmente inattive. Lo rileva l’Istat nel suo report aggiornato al 2012. In pratica, quelle quasi duemila partecipate sono formalmente attive, invece, non per conseguire qualche risultato produttivo, ma si immagina solo per tenere in piedi un consiglio d’amministrazione.

Cosa fa il Governo per mettervi rimedio? La legge di Stabilità prevede solo che entro marzo 2016 dovrà essere pubblicato l’elenco delle partecipate pubbliche eliminate nel corso del 2015. In pratica, suggerisce Luca Pagni su Repubblica, “una lista di buoni e cattivi” tra quegli enti locali che si adoperano per la lotta agli sprechi e i refrattari che non collaborano.

A chi non collabora cosa succede? Niente, giusto appunto la menzione tra i cattivi, ma senza sanzione, visto che è caduta anche la norma che imponeva una decurtazione del 10% agli amministratori renitenti all’appello anti-sprechi.

Se poi poi sommiamo le società non attive a quelle attive ma senza addetti bisogna constatare la presenza ectoplasmatica di 3350 società fantasma a capitale pubblico. In ogni caso il numero complessivo di 11mila società esorbita l’indicazione precedente di 8mila cui ha fatto riferimento nei mesi scorsi il commissario Carlo Cottarelli, già delegato dal Governo al taglio degli sprechi nella pubblica amministrazione.

La differenza si può spiegare almeno in parte proprio con la presenza di società non attive e altre di altre che lo stesso istituto di statistica non è in grado di rilevare se non in modo indiretto (sono 994) o che risultano non classificabili (altre 891). Le partecipate attive sono quindi 7.685 ed assorbono la stragrande maggioranza dei 977.792 addetti totali.

Quelle partecipate da almeno una amministrazione regionale o locale (escluse dunque le strutture in cui è presente solo lo Stato centrale) sono 5.160 […] Dal punto di vista dell’assetto proprietario si tratta di realtà molto diverse, con una diversa intensità della presenza pubblica: sul totale delle società quelle possedute al 100 per cento sono il 25,6 per cento del totale, quelle con una quota pubblica inferiore al 20 il 27,1. (Luca Cifoni, Il Messaggero)

La ripartizione territoriale con il maggior numero di partecipate è il Nord-ovest, che ne raccoglie il 27,7% (al suo interno la Lombardia ne conta il 16,2%). Seguono, a poco distanza il Nord-est, con il 27,5% delle aziende, il Centro con il 23,8% e, da lontano, il Sud (14,7%). La classifica cambia però se si considerano gli addetti, graduatoria dove vince il Centro (53,4%), grazie al Traino del Lazio (45,3%).

Guardando invece ai settori di attività economica, quello con il maggior numero di imprese attive partecipate da un soggetto pubblico è quello delle Attività professionali, scientifiche e tecniche, con il 13,4 % di imprese e il 2,8% di addetti. Il comparto economico che invece impiega il maggior numero di dipendenti è quello del Trasporto e magazzinaggio, che raccoglie il 37% degli occupati e il 10,3% di imprese.