Economia

Gli speculatori puntano sul ribasso di Piazza Affari e Wall Street

Gli speculatori puntano sul ribasso di Piazza Affari e Wall Street

Gli speculatori puntano sul ribasso di Piazza Affari e Wall Street (LaPresse)

ROMA – La grande speculazione punta sul calo di Piazza Affari e Wall Street. Lo ha detto a Luigi Grassia de La Stampa Massimo Siano, responsabile per l’Italia del fondo londinese Etf, riferendosi alla “scommessa” che stanno facendo i grandi investitori (ovvero fondi pensione, fondi sovrani, arabi e russi):

«Alcuni grandi investitori puntano sul crollo imminente dei mercati azionari, inclusa la Borsa di Milano. C’è un aumento del 40% di flussi sul nostro fondo d’investimento che raddoppia la performance quando scende l’indice Ftse Mib. E il volume di questi acquisti è doppio di quello dei fondi a leva che invece giocano al rialzo».

Un nuovo tsunami sta arrivando? No, ma un importante ribasso sì. Del resto, riferisce Grassia, il finanziere George Soros ha scommesso 1,3 miliardi di dollari sul ribasso dell’indice Standard & Poor’s 500 Etf, uno dei tre indici di Wall Street, insieme al Dow Jones e al Nasdaq. Spiega Grassia che

«nel quarto trimestre del 2013, il Soros Fund Management ha comprato nuove opzioni «put» sull’S&P500 Etf, portando la quota complessiva a 1,3 miliardi di dollari dai 470 milioni che aveva in portafoglio nel terzo trimestre. Le opzioni «put» danno la possibilità di vedere a scadenza a un prezzo prefissato, che lo speculatore si augura sia superiore a quello di mercato al momento della vendita futura»

Quindi il 2014 sarà l’anno del ribasso, spiega Siano:

«non mi aspetto un crollo ma una correzione importante al ribasso. Ci sono molti investitori che vogliono incassare una parte dei guadagni dell’anno scorso, che finora sono solo virtuali. Poi c’è la crisi di alcuni Paesi emergenti come il Brasile e la Turchia, il rallentamento complessivo dell’economia asiatica, la fine graduale dell’immissione di liquidità da parte della Federal Reserve americana. Credo che questo concorrerà a provocare la terza caduta dei mercati dall’inizio della crisi nel 2008. Che si stia preparando proprio questo si vede anche dalle quotazioni dell’oro: in avvio del 2014 hanno avuto un rimbalzo dopo il tonfo del 2013. L’oro è un bene rifugio e i grandi investitori lo comprano per prepararsi al peggio, l’oro è il termometro dell’economia e ci dice che la febbre è scesa ma la malattia non è finita».

Però, secondo Siano, dopo questo grosso calo dei mercati ci sarà la ripresa:

«No, prevedo che il tonfo in arrivo nel 2014 sia l’ultimo, poi avremo tre o quattro anni di ripresa globale, di Borse in crescita e di oro in calo. Negli anni futuri la Borsa di Milano crescerà ma con rischi di ampia volatilità al ribasso».

 

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