Spesometro, via ai controlli sopra i 3600 euro: il Fisco spulcia le grandi spese

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 Aprile 2014 8:56 | Ultimo aggiornamento: 22 Aprile 2014 8:56
spesometro, via ai controlli sopra i 3600 euro

Spesometro, via ai controlli sopra i 3600 euro

ROMA –  Per commercianti e banche scade oggi, 22 aprile, il primo termine per l’invio dei dati all’Agenzia delle Entrate per lo Spesometro 2014, il nuovo strumento del Fisco che serve a misurare il tenore di vita dei contribuenti e l’eventuale corrispondenza con quanto dichiarato. L’altra scadenza è fissata al 30 aprile. Chi ha speso sopra i fatidici 3.600 euro finisce automaticamente sotto la lente d’ingrandimento: lo spesometro scatta solo se le operazioni per le quali non c’è l’obbligo di fattura, ma documentate da scontrino o ricevuta fiscale, hanno un importo pari o superiore ai 3.600 euro.

Le due date da tenere a mente sono oggi, 22 aprile e il prossimo 30 aprile:

Entro il 22 aprile, il 20 era la scadenza originaria ma è slittato al martedì a causa delle festività pasquali, sarà la volta di chi liquida l’imposta sul valore aggiunto ogni tre mesi. Mentre il 30 aprile toccherà agli operatori finanziari attraverso i quali transitano i pagamenti per acquisti sempre a partire da 3.600 euro effettuati con bancomat o carta di credito. 

Funziona così: si dichiarano sia le prestazioni rese che ricevute. I commercianti, per esempio, dovranno comunicare tutte le vendite. I commercianti, le imprese e gli operatori finanziari che venderanno beni di lusso come automobili, gioielli, viaggi costosi o iscrizioni a club sportivi, sono obbligati a comunicarlo al Fisco. Sono esonerate dallo spesometro le cessioni all’esportazione effettuate dalle imprese, le importazioni e gli acquisti intracomunitari che sono già soggetti ad altre rilevazioni da parte dell’anagrafe tributaria.

Le banche e gli operatori finanziari, dovranno comunicare i dati delle operazioni Iva effettuate l’anno precedente tramite carta o bancomat, entro il 30 aprile. Gli operatori dovranno comunicare al Fisco i dati di chi ha sostenuto l’acquisto, gli importi della transazione, la data e il codice fiscale dell’operatore attraverso il quale è avvenuto il pagamento elettronico. Le società di leasing e di noleggio che compilano l’apposita dichiarazione sono esonerate dallo spesometro. Chi utilizza invece i beni a noleggio o in leasing avrebbe dovuto fare la dichiarazione polivalente la cui scadenza era il 10 aprile scorso.