Spread ancora su, allarme bonos spagnoli: tassi al 7%. Fmi: “Economia peggiora”

Pubblicato il 6 Luglio 2012 8:45 | Ultimo aggiornamento: 6 Luglio 2012 13:15
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ROMA – Apertura in forte rialzo per lo spread, il differenziale tra il Btp e il Bund tedesco, che si è portato, sopra quota 460 punti. Nella giornata di giovedì aveva chiuso a quota 454 con le Borse in forte calo. Il rendimento è salito a 5,988%. Sopra 500 punti, a 536,2, il differenziale tra Bund e Bonos spagnolo, il cui rendimento è al 6,731%. Seduta in ribasso per tutti i principali listini europei e ancora turbolenze sul mercato obbligazionario. Milano viaggia in calo dello 0,1%, Londra dello 0,2%, Francoforte dello 0,4% e Parigi dello 0,3%. Tocca di nuovo la soglia critica del 7% il rendimento dei titoli spagnoli a 10 anni sul mercato secondario. E’ la terza volta nelle ultime tre settimane. Un livello, questo, considerato generalmente insostenibile nel lungo termine

A rendere ulteriormente complicata la giornata sono poi giunte le parole del direttore del Fondo Monetario Internazionale Christine Laguarde che ha lanciato il suo allarme sull’economia mondiale. “Sta peggiorando”, ha detto nel corso di un convegno a Tokyo, spiegando che il fenomeno interessa non solo l’Europa, ma anche gli Usa fino “ai mercati emergenti, come Brasile, Cina e India, che stanno rallentando” in modo più o meno marcato. L’Europa ha fatto “progressi” venerdì scorso, ma “occorre fare di più”, ha aggiunto Lagarde, menzionando le tappe necessarie: “moneta unica, unione bancaria e unione fiscale. Sono passaggi forse lenti per i mercati, ma sufficentemente veloci per i principi democratici”.

La fine dell’euro porterebbe ad una ”catastrofe economica ” per la Germania, l’Europa e il mondo, ha detto invece il ministro delle finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, in una intervista alla radio tedesca Rbb Inforadio.

La Borsa di Tokyo termina gli scambi a -0,65%, scontando le prese di beneficio, la debolezza dei listini asiatici e, soprattutto, il rafforzamento dello yen. L’indice Nikkei cede 59,05 punti, a 9.020,75, trascurando il taglio dei tassi deciso ieri dalla Bce e seguita, a sorpresa, da un’analoga azione della Banca centrale cinese.

Euro sempre debole in apertura dei mercati valutari. La moneta unica viene scambiata a 1,2386 dollari (stabile rispetto a 1,2390 dopo la chiusura della borsa di New York) e 98,87 yen.

Petrolio in calo sul mercato elettronico di New York, dove il barile di greggio con consegna ad agosto viene scambiato a 86,03 dollari, in calo di 1,19 dollari. Oro in rialzo sui mercati asiatici, dove viene scambiato a 1.608,57 dollari l’oncia, in aumento dello 0,2%.