Spread sopra i 300 febbre insostenibile. Parola di Tria. Tria chi?

di Alessandro Camilli
Pubblicato il 25 ottobre 2018 11:08 | Ultimo aggiornamento: 25 ottobre 2018 11:08
Spread sopra i 300 febbre insostenibile. Parola di Tria. Tria chi?

Spread sopra i 300 febbre insostenibile. Parola di Tria. Tria chi?

ROMA – Spread, mentre scriviamo è a 318 punti. E sono settimane che sta a cavallo dei 300 punti. In otto mesi è passato da circa 120 punti ad una media stazionaria di 300 appunto.

In otto mesi di spread che passava da circa 120 a circa 300 ogni forma di risparmio investimento delle famiglie italiane ha subito perdita di valore stimata in 3300 euro a testa per ciascuno dei 60 milioni di cittadini. Il popolo, almeno quello che aveva ed ha risparmi, ci ha rimesso. Ci ha rimesso nel portafoglio.

Il popolo ci ha rimesso, a meno che quello che risparmia e ha qualche risparmio non sia da considerarsi popolo. A meno che non siano tutti speculatori nemici del popolo, quell’altro popolo, i milioni che hanno un qualche soldo in Fondi Comuni, banche, azioni, titoli di Stato. Questo è il bilancio di otto mesi di spread in salita e quali siano gli otto mesi di cui si parla ognun lo sa.

Chi fa finta di non sapere cosa sia lo spread o dice frasi stoltamente furbe come lo spread non si mangia è appunto solo uno che si fa male senza accorgersene. Lo spread a quota 300 per settimane e settimane, per mesi e mesi fa male alla salute. Non dell’astratto paese o dell’eterea economia che chi le incontra mai in carne e ossa. Non alle banche che peste le colga, non al tasso di interesse che non mi interessa. Lo spread a quota 300 fisso lì fa male al portafoglio, al portafoglio della gente, al portafoglio del popolo. Anche se il popolo non lo sa o fa finta di non saperlo.

Spread a quota 300 fissa vuol dire che ogni attività finanziaria, sì, anche un mutuo o un prestito piccoli, familiari e popolari, costano di più. E vuol dire che ogni valore patrimoniale, sì, anche casetta tua, perde appunto valore.

Un signore che fa il Ministro dell’Economia nel governo ha detto che lo spread fisso a 300 o giù di lì è una “febbre insostenibile”. Tria ha usato la metafora della febbre: puoi avere 38,5 di temperatura corporea per un giorno, due, una settimana. Poi la febbre, se perdura, diventa insostenibile. Puoi avere 38,5 di temperatura per qualche giorno, capita a tutti nelle vita. Ma se hai 38,5 di temperatura per un mese sei in pericolo, serio pericolo, sei seriamente ammalato. E se hai 38,5 per due mesi di fila il danno all’organismo è massiccio, appunto insostenibile.

Quindi dice il ministro dell’economia: insostenibile spread così. Ma altri che contano nel governo molto più di Tria dicono chi se ne frega dello spread e spezzeremo le reni allo spread e convinceremo lo spread a calare con la Manovra di Bilancio che lo ha fatto salire (così il sublime Conte). Questo Tria…si mette a fare il termometro. Come non sapesse che Salvini Capitan Spezzaferro e Di Maio Terminator della povertà i termometri li sgranocchiano a colazione e merenda se non segnano la temperatura del popolo.

Tria ha detto spread così febbre insostenibile? Tria chi? Pare che Toninelli abbia suggerito di nazionalizzare lo spread, Che Barbara Lezzi ne voglia uno meridionale e che Fontana il ministro ne voglia uno per la famiglia…Paradossi, ma anche no.