Spread a 290: “Nervosismo ingiustificato, ma con le europee…”. Cioè con i “me ne frego” di Salvini

di Dini Casali
Pubblicato il 15 maggio 2019 18:13 | Ultimo aggiornamento: 15 maggio 2019 20:11
Spread a 290: "Nervosismo ingiustificato, ma con le europee...". Cioè con i "me ne frego" di Salvini

Spread a 290: “Nervosismo ingiustificato, ma con le europee…”. Cioè con i “me ne frego” di Salvini

ROMA – “Il nervosismo dei mercati, che si legge nelle oscillazioni dello spread, è ingiustificato ma comprensibile alla vigilia di queste importanti elezioni europee”. Lo ha dichiarato il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, dopo il balzo dello spread a oltre 290 punti base di stamattina.

“Ingiustificato – spiega Tria – perché gli obiettivi di finanza pubblica del governo sono quelli proposti dal governo stesso e approvati dal parlamento con il Documento di economia e finanza”. 

Assente giustificato al convegno al Forum della PA – il ministro Bongiorno ha assicurato che la defezione è dovuta a ragioni familiari e “non è legata a problemi di spread” -, Tria ha trovato, doveva per forza trovare, il tempo per una nota che rassicuri i mercati.

Del resto è lui il garante della sostenibilità del debito italiano, ed è lui che deve spiegare ai mercati quel “me ne frego” dei vincoli di bilancio giunto nelle ultime ore da Salvini che, non contento, si è fatto un punto d’onore di dire che sforare deficit e debito è nientemeno che “doveroso”. 

Non può dire è colpa di Salvini, e non può dire, aggiungiamo, è colpa di Di Maio che come il primo di aumentare l’Iva non ne vuol sapere: dice elezioni europee, Tria, e si capisce, la campagna elettorale permanente è al suo diapason. Ma ricorda, ai mercati come a Salvini e Di Maio, che fa fede quello che c’è scritto sul Def, licenziato dal consiglio dei ministri e approvato dal Parlamento. Dove l’aumento dell’Iva c’è e si legge chiaro. (fonte Ansa)