Stabilità, stretta giochi: no pubblicità 7-22, su tassa slot

di redazione Blitz
Pubblicato il 11 Dicembre 2015 10:35 | Ultimo aggiornamento: 11 Dicembre 2015 11:21
Stabilità, stretta giochi: no pubblicità 7-22, su tassa slot

Stabilità, stretta giochi: no pubblicità 7-22, su tassa slot

ROMA – Niente pubblicità in tv e in radio dalle 7 alle 22 e un aumento di altri 2,5 punti il prelievo erariale unico sulle slot machine (awp). Sono alcuni degli emendamenti presentati dal governo per correggere il “pacchetto giochi” contenuto nella legge di Stabilità.

Quanto alla pubblicità, si legge nella relazione tecnica, non si tratta di un divieto assoluto: lo stop riguarda i mezzi generalisti, escludendo “i media specializzati e le forme di comunicazione indire”.

La tassa sulle newslot viene innalzata al 17,5% (2,5% punti in più rispetto alla misura prevista dalla manovra) e viene invece ridotto il payout (è la percentuale degli incassi usata per i premi) dal 74% al 70% della raccolta. Tale decremento non è automatico.

Attualmente sono in funzione in Italia, oltre 360 mila apparecchi da gioco, sia VLT, cioè videolottery, sia AWP, cioè le slot machine. Le tre Regioni con il maggior numero di apparecchi risultano la Lombardia con quasi 50 mila apparecchi, uno ogni 200 abitanti e, a seguire, la Campania e il Lazio con quasi 40 mila apparecchi.

“Avviso Pubblico, Enti locali e Regioni contro le mafie”, ha messo in relazione questi dati con il numero degli abitanti. Dal raffronto è emerso come sia la Sardegna la regione che risulta in testa a questa speciale classifica: nella provincia di Olbia si registra la presenza di una macchinetta ogni 95 abitanti. Percentuali analoghe si registrano ad Oristano, Sassari e Nuoro. Tra le altre province italiane, anche l’Aquila registra un numero molto elevato di apparecchi, così come Cosenza, Catanzaro e Isernia; a seguire alcune province campane, tra cui Avellino, Salerno e Benevento.

Per Filippo Torrigiani, coordinatore del gruppo di lavoro Avviso Pubblico sul gioco d’azzardo, “è paradossale che in Italia ci siano più apparecchi mangiasoldi che posti letto nella sanità pubblica. Infatti, a fronte di 308.230 Slot e di 51.939 VLT, l’offerta di posti letto oscilla tra 231 mila e 251 mila. E’ urgente che Parlamento e Governo approvino un provvedimento di riordino del settore che non sia improntato alla logica dell’aumento delle entrate fiscali, ma che ponga al centro la tutela dal gioco d’azzardo patologico dei soggetti più deboli. La lotta alla ludopatia non può ricadere solo sulle spalle dei Comuni”, conclude Torrigiani.