Standard & Poor’s avverte gli Usa: spettro downgrade entro 2014

Pubblicato il 9 Giugno 2012 0:09 | Ultimo aggiornamento: 9 Giugno 2012 0:12

NEW YORK, 8 GIU – Spettro downgrade per gli Stati Uniti: l'agenzia Standard & Poor's minaccia un taglio della propria valutazione sugli Usa, dopo quello dello scorso anno in seguito all'impasse sull'aumento del tetto del debito. Una situazione, quella del 2011, che potrebbe ripetersi alla fine di quest'anno, dopo le elezioni. Il voto – afferma S&P – e' ''improbabile'' che risolvera' il dibattito sulla politica di bilancio americana, gia' spaccato su come procedere per sostenere la crescita, soprattutto sul versante delle tasse, con i democratici propensi a un aumento dell'imposizione fiscale per i piu' ricchi, e i repubblicani contrari.

S&P per il momento conferma il rating AA+ e le prospettive negative: ci sono ''significativi'' rischi per l'economia americana, con un 20% di chance che scivoli di nuovo recessione. S&P prevede che il debito americano nel 2012 si attesti all'83%, con un deficit al 9%. Nel 2016 il debito dovrebbe salire all'87% con un deficit in discesa al 5%.

''Le prospettive negative confermano la nostra opinione, per la quale esistono rischi di credito sul debito pubblico americano'', rischi che potrebbero aumentare fino a portare un taglio entro il 2014, mette in evidenza Standard & Poor's. A pesare sulle prospettive economiche americane e' soprattutto l'incertezza politica e quella di bilancio.

I punti di forza dell'economia americana sono ''la resistenza della sua economica, la credibilita' della sua politica monetaria e lo status del dollaro come valuta di riserva di riferimento''. Le ''debolezze'' sono la ''performance di bilancio'' e il ''calo dell'efficacia, della stabilita' e della prevedibilita' delle istituzioni politiche''.