Statali, il Ministero a tutti gli uffici: “Le pagelle entro giugno”. Voto più alto a chi lavora più ore

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 aprile 2018 14:12 | Ultimo aggiornamento: 3 aprile 2018 14:12
Statali, il Ministero a tutti gli uffici: "Le pagelle entro giugno". Voto più alto a chi lavora più ore

Statali, il Ministero a tutti gli uffici: “Le pagelle entro giugno”. Voto più alto a chi lavora più ore

ROMA –  Il ministero della P.A suona un campanello di allarme per spingere le amministrazioni a mettere subito a punto le pagelle dei dipendenti statali.

Tutte le notizie di Blitzquotidiano in questa App per Android. Scaricatela.

L’ufficio per la valutazione delle performance ha così spedito una nota circolare per ricordare la scadenza del 30 giugno, data entro cui deve essere pronta la “relazione annuale” che riporterà i voti e da cui, quindi, conseguiranno i premi di produttività.

Visto il nuovo iter, tracciato dalla riforma Madia, non c’è da indugiare. Il documento deve, infatti, passare per il vertice e per l’Oiv, l’organismi di valutazione. La circolare sottolinea come la nuova roadmap preveda anche il caricamento online delle pagelle.

“Entro il 30 giugno di ciascun anno, le amministrazioni redigono e pubblicano sul proprio sito istituzionale la Relazione annuale sulle performance, approvata dall’organo di indirizzo politico-amministrativo e validata dall’Oiv”. Sono quindi, precisa il testo, da “intendersi superate le disposizioni” che derivavano dalla legge Brunetta e che vedevano in campo la Civit, la commissione i cui compiti oggi sono per la parte anticorruzione affidati all’Anac e per quanto invece riguarda la valutazione di competenza del dipartimento della Funzione Pubblica.

“Conseguentemente – continua la nota del ministero – la predisposizione della relazione da parte delle amministrazioni deve essere avviata in tempo utile per consentire” tutti i passaggi. Ma che cos’è la relazione sulle performance?

E’ un documento che fa il punto sull’anno precedente, quindi in questo caso il 2017, evidenziando, come stabilisce la legge, “i risultati organizzativi e individuali raggiunti rispetto agli obiettivi programmati e alle risorse, con rilevazione degli eventuali scostamenti”.

Il sistema di valutazione ha già dei punti fermi: conta sia la performance del singolo che quella dell’ufficio. E poi almeno la metà delle risorse per i premi dovrà essere legata alla produttività (contro una distribuzione a pioggia). Ancora ci sarà uno spazio per la “customer satisfaction”.

Di sicuro per i travet in palio c’è molto: un voto positivo significa premi ma anche possibilità di fare carriera. Al contrario, collezionare quadri deludenti può portare dritto al licenziamento, che scatta dopo tre anni di bocciature consecutive.

Nel concreto si passerà dal taglio delle liste di attesa negli ospedali al pagamento più rapido ai fornitori. A livello complessivo, a prescindere dal tipo di ente, si darà un peso al numero di ore lavorate.