Statali: per i precari concorsi a quote riservate. Stabilizzati 300 mila?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Agosto 2013 15:23 | Ultimo aggiornamento: 6 Agosto 2013 15:24
Statali: per i precari concorsi a quote riservate. Stabilizzati 300 mila?

Statali: per i precari concorsi a quote riservate. Stabilizzati 300 mila?

ROMA – Statali: per i precari concorsi  a quote riservate. Stabilizzati in 300 mila? Sebbene il numero esatto della moltitudine di precari della Pubblica Amministrazione non si sappia ancora con certezza, il governo potrebbe introdurre (già dal consiglio dei ministri dell’8 agosto) una corsia preferenziale per l’assunzione di stabile per circa 300 mila lavoratori con contratti a tempo determinato (min. 250 mila, max. 320 mila). Il ministro della Funzione Pubblica Giampiero D’Alia evita con cura di parlare di una stabilizzazione tout court, ma insomma la volontà di rendere più sicura la vita di quanti lavorano con l’ansia del rinnovo contrattuale sembra esserci. Nonostante il tema delle assunzioni (dopo le deroghe alla legge Fornero sui prepensionamenti) sia scabroso per definizione quando si parla di contenimento della spesa pubblica.

Comunque, il ministro ha espressamente parlato di “procedure concorsuali per l’inserimento dei precari nella Pa nei limiti delle risorse disponibili” rispondendo alle obiezioni di Renato Brunetta. Che cosa significa? Consultiamo l’articolo sul tema di Giusy Franzese su Il Messaggero del 6 agosto.

Nei prossimi concorsi, infatti, ci potrebbero essere quote riservate fino al 50% per i precari che abbiano svolto almeno tre anni di contratti (a termine, di collaborazione, a progetto) nei vari uffici della Pa nell’ultimo quinquennio (esclusi i precari impiegati negli «uffici di diretta collaborazione degli organi politici»). Potranno bandire i concorsi gli enti la cui spesa per il personale non supera il 50% delle spese correnti.

Resta da definire, per non ripetere lo stesso errore degli esodati, la platea effettiva dei precari che potranno accedere alle quote. Il censimento definitivo è slittato alla fine di settembre (novembre per la sanità).