Statali sciopero maxi ponte: calunnia. Sciopero da mancata… Cassa Integrazione?

di Alessandro Camilli
Pubblicato il 18 Novembre 2020 11:47 | Ultimo aggiornamento: 18 Novembre 2020 11:47
Statali sciopero maxi ponte: ed è subito calunnia. Sciopero da mancata... Cassa Integrazione?

Statali sciopero maxi ponte: calunnia. Sciopero da mancata… Cassa Integrazione? (Foto d’archivio Ansa)

Sciopero statali, sciopero generale del pubblico impiego.

Formalmente e ufficialmente indetto dai sindacati di categoria, sciopero fissato per mercoledì 9 dicembre, in mezzo alla settimana e subito a ridosso della festività dell’otto dicembre. Sciopero statali subito calunniato dai maligni come sciopero del maxi ponte che si può realizzare unendo weekend, festivi e sciopero. Una calunnia, del maxi ponte il Pubblico Impiego non ha bisogno.

MAXI PONTE DICEMBRE NON SERVE

Non è lo sciopero del maxi ponte perché il maxi ponte non serve a milioni di statali che si dannano a cercar di lavorare bene in cosiddetto “remoto” e a cui non andare nell’ufficio in cui già non vanno non recherebbe sollievo a solo complicazioni e accumulo di lavoro. I pubblici dipendenti in effettivo e reale smart working non sanno che farsene di un maxi ponte.

Maxi ponte che non serve neanche alle centinaia di migliaia di pubblici dipendenti in no working mascherato da smart. Non serve il maxi ponte a chi di fatto ha interpretato e pratica il lavoro da remoto come esenzione dal lavoro effettivo o almeno dalla sua efficacia. Per coloro che si comportano come in vacanza a tempo indeterminato il maxi ponte non serve.

SCIOPERO STATALI DEL PIATTO RICCO MI CI FICCO

Non è lo sciopero del maxi ponte quello proclamato dai sindacati del Pubblico Impiego. E’ lo sciopero del pensiero lento ma del riflesso pronto. Proclamare uno sciopero generale della macchina Stato in piena pandemia può avere un solo senso, un solo ottuso perché: prenotarsi, mettersi in prima fila per quella che viene intesa come la grande questua intorno ai miliardi della Ue.

Pensiero lento, riflesso pronto. Lento, lentissimo pensare che i miliardi potranno essere distribuiti un tanto a categorie e interessi e chi prima arriva meglio alloggia. Lento, lentissimo pensare che siano miliardi in regalo e in distribuzione per far finta di rendersi digitali e in realtà aumentarsi lo stipendio.

Ma riflesso pronto da parte dei sindacati Pubblico Impiego perché in fondo spartirsi i miliardi Ue per continuare come prima e “ristorarsi” è quel che pensano buona parte delle categorie, settori, interessi. Sciopero quindi del piatto ricco mi ci ficco senza aver né testa per capire né occhi per vedere che, se non cambi tavola, pietanza, posate, commensali e cucina non ci sarà nessun piatto.

MA ANCHE SCIOPERO DA MANCANZA DI CASSA INTEGRAZIONE

Gli statali, i pubblici dipendenti non hanno Cassa Integrazione guadagni, né ordinaria né straordinaria. Nel senso che i loro guadagni, stipendi e retribuzioni non devono essere integrati da nessuna cassa, restano infatti pieni. Pieni e garantiti. Anche se un servizio pubblico va in calo forzato di produzione, la retribuzione del dipendente pubblico resta piena. In Cassa Integrazione ci vanno i dipendenti dei settori privati, cassa integrazione ce n’è più d’una, diciamo in media il 70/80 per cento della retribuzione quella che arriva a fine mese. Per i dipendente pubblici arriva il 100 per cento.

Sciopero contro questa disparità? Ovviamente no. E non è detto che questa disparità non abbia ragion d’essere, non è detto debba essere additata solo e soltanto come condizione privilegiata. Ma non tener conto che questa disparità configura situazione protetta, più protetta dal punto di vista del reddito di ogni altra condizione, è neanche vagamente protervo.

Scioperare nel dicembre 2020, chiedere altra quota parte del denaro pubblico mentre la cassa pubblica letteralmente si svena per dare un po’ di reddito a chi oggi reddito non produce e non può produrre, prenotare per i futuri contratti di categoria una quota parte dei miliardi Ue che non sia mai finiscano in ammodernamento del paese prima che in busta paga è sciopero protervo. Protervo e ottuso.