Statali. Vincitori concorsi, ok norma che garantisce assunzioni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Maggio 2015 9:16 | Ultimo aggiornamento: 4 Maggio 2015 9:16
Statali. Vincitori concorsi, ok norma che garantisce assunzioni

Statali. Vincitori concorsi, ok norma che garantisce assunzioni

ROMA – Statali. Vincitori concorsi, ok corsia preferenziale assunzioni.  “Esprimo soddisfazione per l’approvazione dell’emendamento che ho presentato come primo firmatario per l’adozione nell’ambito della Riforma della P.A. di  misure legislative specifiche finalizzate  all’assunzione di migliaia di vincitori di concorso pubblico che attendono da anni il riconoscimento di un diritto finora negato”.

Lo dichiara il Senatore Vincenzo Cuomo , eletto in Campania e da tempo impegnato per la risoluzione della vicenda che vede coinvolti circa 4.000 vincitori di concorso in tutta Italia e più di 80.000 idonei. Francesco Cerisano su Italia Oggi spiega la novità normativa che, come recita l’emendamento, stabilisce “l’introduzione di norme transitorie finalizzate esclusivamente all’assunzione di vincitori di procedure selettive pubbliche” qualora vi siano graduatorie approvate e pubblicate alla data di entrata in vigore della legge delega. Il 31 maggio, intanto, il ministero della Funzione Pubblica renderà pubblici gli aggiornamenti sulle graduatorie sulla base dei dati inviati dagli enti pubblici,

L’emendamento Cuomo però metterebbe gli enti pubblici nelle condizioni di predisporre norme ad hoc per le assunzioni, cristallizzando le graduatorie in modo che tutte quelle approvate alla data di entrata in vigore della riforma di Marianna Madia (e tuttora vigenti alla data di approvazione del dlgs attuativo sul riordino del lavoro pubblico che dovrà vedere la luce entro un anno dal varo della delega) possano giustificare una ragionevole aspettativa di assunzione.

Sulla validità delle graduatorie, com’è noto, grava da sempre grande incertezza, visto che di anno in anno c’è bisogno della solita proroga per tenerle in vita. Quest’anno, il decreto Milleproroghe, storicamente deputato a ospitare questi e altri rinvii, è rimasto in silenzio sul punto per la semplice ragione che nel 2013 (con il decreto legge 101), l’ex ministro della funzione pubblica Gianpiero D’Alia aveva disposto uno slittamento triennale, allungando al 31 dicembre 2016 la validità delle graduatorie. (Francesco Cerisano, Italia Oggi).