Sud povero, Nord ricco: al Mezzogiorno il Pil vale la metà

Pubblicato il 31 luglio 2010 18:57 | Ultimo aggiornamento: 31 luglio 2010 19:04

soldiIl prodotto interno lordo nel Sud vale praticamente la metà rispetto a quello del Nord: a fronte dei 17.900 euro pro-capite di ricchezza prodotta nel Mezzogiorno, al Nord l’economia è di oltre 31.000 euro a persona.

“Cenerentola” d’Italia è la Campania dove il Pil pro-capite pari a 16.900 euro. In testa Bolzano con 34.400 euro. La situazione non migliora se si guarda al reddito disponibile delle famiglie: al Mezzogiorno è pari al 64,1% rispetto a quello del Centro-Nord, il che vuol dire che un abitante del Sud può spendere e investire circa il 36% in meno rispetto al Nord. I dati emergono da una documentazione dell’Istat depositata gli scorsi giorni in Parlamento nell’ambito degli approfondimenti sul federalismo fiscale.

La ”vulnerabilità”, come la definisce lo stesso istituto di statistica, delle Regioni del Mezzogiorno emerge anche dalle tabelle riguardanti l’interscambio commerciale.

La dipendenza dall’esterno, ovvero il saldo tra esportazioni e importazioni in percentuale del Pil, per l’Italia è dell’1,3%. Ma a fronte di un saldo positivo di quasi tutte le Regioni del Nord, risulta negativo al 21,8% nel Mezzogiorno, con punte del 30,3% e del 27,5% in Calabria e in Sicilia.