Superbonus al 110% anche alle seconde case e alle villette a schiera

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 Giugno 2020 20:49 | Ultimo aggiornamento: 30 Giugno 2020 20:49
Superbonus al 110% esteso anche alle seconde case e alle villette a schiera

Superbonus al 110% anche alle seconde case e alle villette a schiera (Foto Ansa)

Il superbonus al 110% per l’efficientamento energetico si allarga. Si potrà chiedere anche per le seconde case, comprese le villette a schiera, e varrà anche per il Terzo settore.

Superbonus al 110% anche per seconde case e villette a schiera

Gli incentivi poi potranno essere chiesti anche da chi demolisce e ricostruisce la propria abitazione. Restano escluse invece le ville e per i castelli.

Soddisfatta parzialmente Confedilizia, che punta il dito contro l’esclusione dalle agevolazioni “di alcune categorie di abitazioni impropriamente considerate di lusso”, dice”.

Il Parlamento  continua dunque a lavorare alle modifiche al decreto legge Rilancio. La commissione Bilancio della Camera punta a chiudere i lavori entro giovedì. Dopodiché il testo passerà in Aula e successivamente all’esame del Senato ma sarà blindato.

L’assegno universale per i figli e la proroga della Cig

Oltre al superbonus, fa un passo avanti l’assegno unico universale per i figli: arriva mercoledì in Aula a Montecitorio la proposta di legge, a prima firma Delrio, tassello del Family Act della ministra Iv Elena Bonetti. “E’ un primo passo importante, noi non ci fermiamo qui”, sottolinea la titolare della Famiglia.

Molte delle novità attese, in cima le misure per garantire il sostegno all’occupazione, dovrebbero confluire comunque in provvedimenti allo studio del governo. Si spazia dal pacchetto semplificazioni alla richiesta per un ulteriore scostamento di bilancio.

E’ stato il viceministro all’Economia Antonio Misiani a ribadire, davanti ai deputati riuniti in commissione, l’obiettivo dell’Esecutivo di introdurre, con il prossimo decreto di metà luglio, “forme di incentivazione” all’occupazione per “riportare al lavoro tutte le persone che oggi sono in cassa integrazione”.

Si tratta quindi di mettere in campo, è il ragionamento, “una pluralità di interventi”, che includano “una proroga degli ammortizzatori sociali-Covid e del connesso divieto di licenziamento” ma anche “strumenti di incentivazione rivolti alle imprese per accelerare il riassorbimento della forza lavoro” senza dimenticare la possibilità di allungare la sospensione dell’obbligo di causale per i contratti a termine.

E proprio il prolungamento della Cig con causale Covid è stato uno dei temi affrontati anche nel corso dell’incontro tra i tecnici del Mef e del ministero del Lavoro (presenti anche i due ministri, Roberto Gualtieri e Nunzia Catalfo).

L’ipotesi è di costruire una misura selettiva, dedicata alle aziende che più hanno subito i danni economici della pandemia.

Ovviamente questo avverrà sulla base dei numeri e del tiraggio degli ammortizzatori straordinari messi in campo finora. Si punta inoltre al potenziamento del ‘fondo nuove competenze’, che mira a riqualificare i lavoratori in cassa integrazione, approfittando delle ore di non lavoro per l’aggiornamento professionale. (Fonte: Ansa)