Tar Lazio fa regalo Natale a Mediaset, Sky e Lega Calcio: annullate multe milionarie

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 dicembre 2016 15:12 | Ultimo aggiornamento: 23 dicembre 2016 15:12
Tar Lazio fa regalo Natale a Mediaset, Sky e Lega Calcio: annullate multe milionarie

Tar Lazio fa regalo Natale a Mediaset, Sky e Lega Calcio: annullate multe milionarie

MILANO  – Il Tar del Lazio fa un regalo di Natale a  Mediaset, Mediaset Premium, Lega Calcio, Sky e Infront, accogliendo i loro ricorsi e annullando quanto deciso dall’Antitrust. La multa inflitta a Mediaset era da 51,4 milioni. Quella per Infront 9 milioni, 1,9 milioni per la Lega Calcio e Sky 4 milioni. L’ipotesi era di una alterazione della gara per i diritti tv della serie A per il triennio 2015-2018.

La reazione di Mediaset. Il Tar del Lazio “ha accolto senza riserve” un ricorso “contro un teorema del tutto privo di prove”. Così Mediaset commenta la sentenza del Tar del Lazio che ha annullato la multa da 51 milioni di euro che l’Antitrust le aveva imposto nell’aprile scorso per un presunto accordo sui diritti televisivi della Serie A di calcio per le stagioni 2015-2018. Il gruppo di Cologno Monzese cita la sentenza odierna secondo cui “non può definirsi quale ‘accordo spartitorio’ dato che le parti hanno consentito il perpetuarsi di una concorrenza che altrimenti non ci sarebbe stata”.

Secondo il Tar, continua Mediaset, “la soluzione orientata all’attribuzione dei due pacchetti principali ad uno solo dei due operatori (Sky, dominante sul mercato della pay tv), come sponsorizzata a posteriori dall’AGCM, non sembrava certo idonea a consentire una svolta proconcorrenziale”.      “Per i giudici del Tribunale Amministrativo Regionale – conclude la nota di Mediaset – la ‘causa’ contrattuale alla base della sublicenza per il pacchetto D richiesta dalla Lega e autorizzata dall’AGCM era pienamente lecita, in quanto orientata ad evitare contenziosi futuri, ‘stallo’ del mercato e ulteriori inconvenienti per i consumatori, mantenendo la concorrenza effettiva in assenza di nuovi operatori concretamente interessati all’ingresso nel mercato specifico”.