Tasi più cara di Imu: lo dicono i bilanci dei Comuni. Libero Quotidiano

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 settembre 2014 13:36 | Ultimo aggiornamento: 12 settembre 2014 13:36
Tasi più cara di Imu: lo dicono i bilanci dei Comuni. Libero Quotidiano

Tasi più cara di Imu: lo dicono i bilanci dei Comuni. Libero Quotidiano

ROMA – Tasi più cara di Imu: lo dicono i bilanci dei Comuni. Libero Quotidiano. A parte il caos informativo e le scadenze a macchia di leopardo, la Tasi sulla prima casa, a dispetto delle promesse, è più salata dell’Imu abolita. I calcoli dell’ufficio studi della Uil, fatti su un campione di 38 comuni capoluogo (un terzo del totale) danno questo responso. Rilancia la stima un articolo di Sandro Iacometti su Libero Quotidiano sottolineando la bontà dello studio, rispetto ad altre stime effettuate, perché realizzato non sulla difficile composizione di aliquote ed eventuali detrazioni, ma sui bilanci dei Comuni stessi.  In sostanza, si confronta la voce entrate dei Comuni nel capitolo Imu con la stima di entrata presunta messa a bilancio preventivo.

Ebbene, dal campione analizzato dalla Uil emerge che le 38 città oggetto dell’indagine nel 2012 hanno incassato quasi 1,291 miliardi di Imu sulla prima casa (pari ad un terzo del gettito totale di 4 miliardi), mentre nel 2014, stando ai bilanci già approvati, prevedono di incassare con la Tasi 1,358 miliardi, ben 66,9 miliardi in più. Nel dettaglio, in 26 città (68,4% del totale del campione) le entrate contabilizzate dai sindaci per la Tasi superano quelle della vecchia Imu prima casa. Solo in 12 città, invece, il gettito risulta inferiore.

Tra gli aumenti maggiori spiccano quelli di Roma, con 71,2 milioni di euro, di Milano, con 25,3 milioni, di Sassari, 6,9 milioni, di Brescia, 3,8 milioni, e di Mantova, 3,2 milioni. In queste città, va detto, l’imposta sui servizi indivisibili è applicata anche agli altri immobili. Considerato, però, che quasi tutti i comuni avevano già alzato l’asticella dell’Imu sulle seconde case ai livelli massimi (10,6 per mille, che è anche il tetto d’aliquota Imu più Tasi) e che quindi sugli altri immobili hanno potuto applicare in quasi tutti i casi solo la maggiorazione dello 0,8 per mille destinata alle detrazioni, il risultato cambia poco.

A Milano, ad esempio, il solo gettito della Tasi sulla prima casa è stimato in 145 milioni, mentre il gettito Imu 2012 era di 139,6 milioni. Leggendo il bilancio del Comune di Brescia, invece, ci accorgiamo che togliendo il gettito sugli altri immobili si arriva ad un sostanziale pareggio. Undici città del campione, comunque, applicano la Tasi solo sulle prime case. E anche qui la Tasi batte quasi sempre l’Imu. In particolare a Piacenza il gettito del tributo sui servizi è maggiore di 2 milioni di euro, a Bologna di 1,8 milioni, a Pordenone di 1,2 milioni, a Pistoia di 1,1 milioni di euro e a Siracusa di 764mila euro.

Tra le città in cui la pressione fiscale della Tasi è minore ci sono sicuramente Torino, con una diminuzione di 34,5 milioni, e Genova, meno 18,2 milioni. Le cifre si assottigliano molto a Forlì (3 milioni), Rimini ed Ancona (2 milioni). In sostanziale parità è Firenze. Nella città fino a qualche mese fa guidata da Matteo Renzi nel 2012 il balzello sulla prima casa ha dato un gettito di 41 milioni, mentre la Tasi è stimata a 40,5 milioni. ( Sandro Iacometti, Libero Quotidiano)