Tassa sul contante: secondo Tremonti “favorisce il nero e penalizza gli anziani”

di alberto francavilla
Pubblicato il 14 Settembre 2019 11:49 | Ultimo aggiornamento: 14 Settembre 2019 11:49
Tassa sul contante, idea di Confindustria: secondo Tremonti "favorisce il nero e penalizza gli anziani"

Giulio Tremonti in una foto Ansa: l’ex ministro boccia la tassa sul contante

ROMA – L’ipotesi di tassare il contante non piace a Giulio Tremonti. Anzi, l’ex ministro dell’Economia (nel governo Berlusconi) ritiene che l’idea di Confindustria favorisca il nero, anziché combattere l’evasione (come è invece nelle intenzioni di Confindustria).

I limiti all’utilizzo del contante non convincono Tremonti, che in un’intervista al Sole 24 Ore definisce questo tipo di misure come “la tipica forma di intervento demagogico e regressivo, perché il contante in Italia è prima di tutto lo strumento dei poveri e degli anziani”. Con campagne di questo tipo, continua Tremonti, “se anche non ti importa di perdere i voti, certamente non guadagni gettito perché spingi ancora più sul nero. Bisogna cambiare ottica”.

Secondo l’ex ministro, non è una norma fiscale come una tassa a modificare i comportamenti di una società, ma “è l’evoluzione della società a portare con sé migliori rapporti fiscali”. Ecco perché per Tremonti “solo una prospettiva graduale e progressiva può avere successo se congiuntamente rispetta e coinvolge le persone. Gli interventi strampalati di cui si parla in questi giorni rischiano di essere incostituzionali, e fuori dal quadro europeo. Gli strumenti normativi, poi, devono considerare la realtà effettiva”. Più dei divieti, “possono tornare utili incentivi e disincentivi” dice Tremonti. (Fonte Ansa e Il Sole 24 Ore).