Tassa sui conti correnti, a fine giugno si paga l’imposta di bollo: a quanto ammonta e i casi di esenzione

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Giugno 2020 18:01 | Ultimo aggiornamento: 25 Giugno 2020 18:01
Tassa sui conti correnti, a quanto ammonta e i casi di esenzione

Tassa sui conti correnti, a fine giugno si paga l’imposta di bollo: a quanto ammonta e i casi di esenzione (foto ANSA)

ROMA – In arrivo la tassa sui conti correnti. Con la chiusura del trimestre a fine giugno, lo Stato li preleverà direttamente dal conto di milioni di correntisti.

La tassa, ovvero l’imposta di bollo, ammonta a 34,20 euro all’anno per le persone fisiche e invece a 100 euro per quelle giuridiche.

Tassa sui conti correnti

Come detto, per le persone fisiche vale 34,20 euro all’anno, per quelle giuridiche 100 euro.

A giugno si pagherà però un quarto della somma per quasi tutta la platea dei correntisti che hanno rendicontazione bancaria trimestrale (oltre il 90% dei risparmiatori) per una cifra di 8,55 euro.

L’imposta si applica sugli “estratti conto, inviati dalle banche ai clienti ai sensi dell’articolo 119 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, nonché estratti di conto corrente postale e rendiconti dei libretti di risparmio anche postali: per ogni esemplare con periodicità annuale”.

La somma verrà prelevata dalla banca direttamente dai conti correnti fungendo l’istituto di credito o le Poste da sostituto d’imposta per conto del fisco.

Ad essere vessati dall’imposta sui conti correnti sono anche i titolari di libretti di risparmio bancari e postali.

Casi di esenzione dall’imposta

L’imposta di bollo sul conto corrente si paga per il solo fatto di possedere un conto corrente e di tenervi depositato del denaro.

Unica eccezione è rappresentata dal limite di giacenza media inferiore a 5.000 euro.

Se il soggetto durante l’anno tiene una giacenza media di denaro inferiore a tale soglia, è esentato dal pagamento dell’imposta.

L’imposta di bollo non si applica nemmeno alle carte prepagate, anche dotate di iban bancario, poiché queste non contemplano l’invio di estratti conto periodici o annuali.

Esentati anche coloro che hanno un Isee inferiore a 7.500 euro all’anno. (fonte MONEY.IT)