Tassa di soggiorno in Francia, Italia e Germania: ecco la mappa

Pubblicato il 27 febbraio 2012 12:35 | Ultimo aggiornamento: 13 luglio 2012 19:19

ROMA – In Francia hanno da poco festeggiato i 100 anni della ‘taxe de séjour’, l’imposta comunale istituita nel 1910 con l’obiettivo di ricavare fondi per finanziare la promozione turistica. In Italia invece il 1 marzo sarà la volta di Pisa. L’imposta varia dai 2 euro a notte per chi sceglierà un hotel di lusso, a 1,50 euro per quelli che opteranno per un albergo al centro e un euro per coloro che preferiranno una sistemazione low cost.

Il motore di ricerca hotel www.trivago.it ha effettuato uno studio, comparando la tassa di soggiorno delle principali destinazioni europee e combinandola con il prezzo medio per notte.

Tassa in vigore a Roma, Venezia e Firenze, ancora in discussione a Milano – A Milano si sta discutendo in questi giorni sulla necessità di istituire il contributo. A Roma il contributo é in vigore dal 1 gennaio 2011, ed equivale a 2 euro a notte per hotel fino a 3 stelle, e 3 euro per categorie superiori, per un massimo di 10 pernottamenti.

Venezia ha diviso il territorio in tre zone, centro storico, isole della laguna e terraferma e definito i periodi di alta e bassa stagione. In base a questi parametri un visitatore deve versare da 0,30 centesimi a 5 euro al giorno, con un tetto di 5 notti. A Firenze il contributo varia da 1 euro a notte per persona per gli alberghi a 1 stella, fino a 5 euro per i 5 stelle, per un massimo di 10 notti consecutive.

A Berlino in arrivo nel 2013, in cantiere in Catalogna – La tassa di soggiorno farà il suo debutto a Berlino il 1 gennaio 2013, con un contributo fisso del 5 per cento sul valore del soggiorno. La capitale segue altre 19 destinazione tedesche che hanno introdotto negli ultimi anni questo balzello. A Colonia e Duisburg é presente la medesima aliquota, mentre a Brema si va da uno fino a tre euro a notte, a seconda della tipologia di sistemazione.

In altre città, come Dresda e Amburgo, l’introduzione é in discussione, mentre molte altre destinazioni turistiche hanno optato per il no, come Lipsia e Francoforte. In Spagna la Catalogna si sta avviando ad introdurre questa imposta, che era stata testata anni fa senza successo nelle Isole Baleari. Ad Amsterdam, così come in altre località olandesi, la tassa equivale al 5 per cento del soggiorno.