Economia

Tassa rifiuti gonfiata, l’errore di calcolo ammesso dal Mef: chi ha più pertinenze paga il doppio

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Tassa rifiuti gonfiata, l’errore di calcolo ammesso dal Mef: chi ha più pertinenze pagava il doppio

ROMA – Tassa rifiuti gonfiata, l’errore di calcolo ammesso dal Mef: chi ha più pertinenze paga il doppio. Chi ha più pertinenze (da un punto di vista fiscale garage, box, cantine) controlli la sua bolletta della Tari, la tassa sui rifiuti dei Comuni: il ministero dell’Economia è stato costretto ad ammettere un errore di calcolo nel computo della bolletta, un errore segnalato dal deputato M5S Giuseppe L’Abbate durante un question time alla Camera.

Milano, Genova, Ancona, Napoli, Catanzaro e Cagliari, almeno in questi Comuni l’errore è stato documentato negli ultimi 5 anni (fra l’altro già tre anni fa dal Sole 24 Ore): in pratica, i contribuenti si sono ritrovati con l’imposizione di una quota variabile moltiplicata per il numero delle pertinenze, quando andava calcolata una sola volta, una svista che ha fatto lievitare il conto fino quasi a raddoppiarlo. Erika Tomasicchio su La Repubblica spiega bene l’inghippo.

La tassa comprende una quota fissa e una variabile. La parte fissa dipende da quanto è grande la casa: è in proporzione ai metri quadrati dell’abitazione. Mentre quella variabile, che di fatto serve ad adeguare il prelievo ai rifiuti prodotti, cresce secondo il numero dei membri della famiglia. Ed ecco l’errore: la quota variabile andrebbe calcolata una sola volta sull’insieme di casa e pertinenze immobiliari (ovvero posti auto, cantine, soffitte, box), tenuto conto del numero dei familiari. L’esistenza di svariate pertinenze infatti, non accresce la quantità d’immondizia prodotta dal nucleo familiare. Mentre i Comuni accusati di averla maggiorata l’avrebbero applicata tante volte quante sono le pertinenze dell’abitazione, come se l’immondizia lievitasse in presenza di più pertinenze. (Erika Tomasicchio, La Repubblica)

 

 

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