Tasse. Bonifici dall’estero: il 20% allo Stato (se la banca è italiana)

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 gennaio 2014 13:06 | Ultimo aggiornamento: 3 gennaio 2014 13:35
Tasse. Bonifici dall'estero: il 20% allo Stato (se la banca è italiana)

Tasse. Bonifici dall’estero: il 20% allo Stato (se la banca è italiana)

ROMA – Tasse. Bonifici dall’estero: il 20% allo Stato (se la banca è italiana). Dal primo gennaio 2014 le banche italiane sono obbligate per conto dell’Agenzia delle Entrate a trattenere alla fonte il 20% sui redditi da capitale e redditi diversi, derivanti da investimenti all’estero e da attività estere di natura finanziaria. In pratica una tassa del 20% sui bonifici esteri che transitano sul conto della banca italiana. La disposizione non si applica alle banche straniere: i critici sostengono si tratti di un favore alle banche straniere e un disincentivo a investire in Italia.

I crediti esteri possono derivare da mutui, depositi e conti correnti (non bancari) vantati da soggetti esteri: per esempio se si percepisce una rendita per aver ceduto un immobile o somme di danaro (o da plusvalenze, interessi, affitti) il 20% va alle casse dello Stato per effetto provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che attua le disposizioni dell’art. 4 del decreto legge 167/1990 (convertito dalla legge 227/1990), modificato dalla legge n. 97 del 2013, emanata dal governo Letta.