Imu, Tasi e Tari, quando e come si paga

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Maggio 2014 9:17 | Ultimo aggiornamento: 2 Maggio 2014 9:17
Imu, Tasi e Tari, quando e come si paga

Imu, Tasi e Tari, quando e come si paga

ROMA – Tasse casa: scadenze e modalità di Imu, Tasi e Tari. Con la conversione in legge del decreto salva Roma si è completata la cornice legislativa per le tasse immobiliari: la Tasi sostituisce l’Imu per le prime case (che resta maggiorata sulle seconde), i comuni possono innalzarla ma devono ancora definire i modi per reintrodurre qualche forma di detrazione come per la vecchia Imu (sui servizi indivisibili Tasi non sono previste detrazioni).

Tasi. Quando si paga.  6 giugno e 16 dicembre di ogni anno. Per la prima casa (quelle di lusso o categorie pregiate) si paga tutto entro il 16 dicembre, a meno che il comune non abbia pubblicato la delibera sulle aliquote entro il 31 maggio. La Tasi non può superare il 2,5 per mille. Il comune può però aumentare però di un altro 0,8 per mille l’aliquota se fissa agevolazioni all’abitazione principale tali da equiparare il carico della Tasi a quello dell’Imu sull’abitazione principale.

Imu, quando si pagaIn due rate, il 16 giugno e il 16 dicembre di ogni anno. Non si paga sulle prime case non di lusso e su quelle assimilate: non è dovuta quindi su quelle in comodato ai parenti stretti, sugli alloggi sociali, sugli immobili adibiti a ricerca scientifica degli enti non commerciali e sui beni merce delle imprese costruttrici.

Si paga su fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli ed è dovuta solo dal proprietario o da chi vanta un diritto reale di godimento. L’aliquota base è del 7,6 per mille ma il comune può variarla dal minimo del 4,6 per mille al massimo del 10,6 per mille. Bisogna guardare alle delibere comunali.

Tari, quando si paga. Due rate semestrali, decide ogni Comune quando. La tassa sui rifiuti (sostituisce la Tares). Le utenze domestiche pagano in funzione dei metri quadrati e del numero dei componenti il nucleo familiare. Le altre utenze pagano in funzione dei metri quadrati e degli indici medi di produttività dei rifiuti.