Sottosegretario Ceriani: “Tasse più basse sugli acquisti delle case”

Pubblicato il 22 Aprile 2012 9:26 | Ultimo aggiornamento: 22 Aprile 2012 9:30

ROMA – Il governo di Mario Monti difende, per bocca di uno dei suoi esponenti, la propria politica basata sulle tasse. L'unica concessione che, secondo il sottosegretario Ceriani, l'esecutivo sembra disposto a fare è quella di abbassare le imposte sulla compravendita delle case.

''Non e' pensabile che un Paese del G8 abbia in materia tributaria l'approccio dei faraoni dell'antico Egitto, che facevano scalpellare via dalla pietra le effigi del loro predecessore. E dunque non e' vero che non abbiamo avuto coraggio''. ''Abbiamo il coraggio dell'umilta'''. Cosi', intervistato dal Corriere della Sera, il sottosegretario all'Economia con la delega sul Fisco Vieri Ceriani spiega alcuni tratti della revisione del catasto annunciata con la delega fiscale e sottolinea la necessita' di essere ''realisti'': ''i soldi per gli sgravi fiscali o la riduzione delle aliquote ora non ci sono''.

La riforma del catasto, precisa, ''serve solo a riportare un minimo di equita'. Ci sono ancora appartamenti nel centro storico di Roma che figurano come case ultrapopolari e pagano un quarto di un'abitazione in periferia costruita negli anni 70. Dobbiamo allineare i valori catastali a quelli del mercato, ma poi ridurremo le aliquote del prelievo, cosi' che il carico fiscale resti inalterato. Anzi. Si dovra' riequilibrare il carico complessivo riducendo le tasse sui trasferimenti immobiliari. Imposte elevate sulle compravendite creano rigidita' sul mercato e frenano la mobilita'''.

Quanto all'Imu, prosegue, ''in nessun altro Paese del mondo'' le prime case sono esenti da tasse. ''In fondo – dice – abbiamo seguito la ricetta che ci viene suggerita da tutte le istituzioni internazionali, la 'fiscal devolution': meno tasse sul lavoro e il capitale produttivo, piu' imposte sui consumi e sul patrimonio''. Su una possibile revisione dell'imposta il governo ''gia' a luglio'' sara' ''in grado di capire, in base al versamento dell'acconto'' se si potra' ''centrare l'obiettivo di gettito previsto per quest'anno''. Solo poi si valuteranno ''gli interventi piu' opportuni''.

Ceriani sottolinea poi che ''la logica della guerra all'evasione non puo' essere solo repressiva: se vuoi davvero vincere questa battaglia devi incentivare gli onesti a venire allo scoperto''.