Evasione fiscale, recuperati 12,7 miliardi nel 2011

Pubblicato il 5 ottobre 2012 20:11 | Ultimo aggiornamento: 5 ottobre 2012 20:20
Vittorio Grilli

Vittorio Grilli (Foto Lapresse)

ROMA – La lotta all’evasione fiscale ha portato nelle casse dello Stato italiano, nel 2011, 12,7 miliardi, per un totale di imposte evase scoperte per 30 miliardi. I controlli della Guardia di Finanza hanno portato risultati nel 95%, tanto che i soldi raccolti così sono raddoppiati dal 2007 al 2011.

Nonostante gli oltre 750.000 controlli, esistono però ancora evasori totali, cioè persone completamente sconosciute al fisco, che, in altre parole, non hanno mai pagato un euro di tasse. I settori in cui sono più presenti sono quelli di alberghi e ristoranti” (29% dei casi) e del commercio, sia all’ingrosso sia al dettaglio (20%).

Per quanto riguarda la lotta al lavoro nero, nel 2011 sono stati scoperti 5.420 datori di lavoro che impiegavano 26.474 lavoratori irregolari o in nero.

Sul fronte fiscale arriva un’altra notizia, meno allegra: non ci sarà nessun anticipo della riduzione della pressione fiscale. Insomma, per un eventuale abbassamento delle tasse bisognerà aspettare almeno il 2014. Il ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, ha chiarito che “Nessun anticipo al 2013 del fondo per il calo delle tasse è contenuto nella delega fiscale approvata oggi in commissione Finanze alla Camera”. Il fondo della riduzione tasse resta quindi operativo dal 2014.

Discorso diverso, invece, per l’Imu, l’imposta unica sugli immobili. In questo caso il governo sta valutando un provvedimento di legge ordinaria, che potrà essere approvato anche prima della fine dell’anno.

 

 

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