Aumenta imposta registro compravendita, affitti: finanzi scuola tassi casa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 settembre 2013 11:08 | Ultimo aggiornamento: 12 settembre 2013 11:16
Aumenta imposta registro compravendita, affitti: finanzi scuola tassi casa

Aumenta imposta registro compravendita, affitti: finanzi scuola tassi casa

ROMA – Aumenta imposta registro compravendita, affitti: finanzi scuola tassi casa. Imposte di registro, da 168 euro a 200, 50 euro in più sugli atti ipotecari o catastali: leggendo in dettaglio le coperture per il decreto-scuola, 470 milioni di euro, si scopre (lo fa oggi Il Sole 24 Ore) che le risorse compensative non vengono solo dalle accise su alcolici e sigarette (comunque altre tasse) ma anche da risorse sottratte a famiglie e imprese.

Aumentano infatti tasse e balzelli sulla compravendita immobiliare, cioè le imposte di registro e catastali sulle compravendite, sui contratti di affitto, sulle donazioni e sui conferimenti in società. Cui si aggiunge una sforbiciata 52,3 milioni alla dote del fondo occupazione destinata ai sussidi dell’Aspi (assicurazione sociale per l’impiego) e un paio di milioni di tagli a minifondi del Miur (diritto allo studio, istituti di alta cultura, finanziamento alla ricerca). Tasse contro tasse, insomma, che graveranno su settori strategici per la ripresa come il mattone.

Ma la sorpresa meno gradita per i contribuenti è forse l’aumento delle imposte di registro, ipotecarie e catastali (su cui si veda l’articolo qui sotto) dovute in misura fissa: dal 1° gennaio 2014 il balzello dovuto passerà dagli attuali 168 a 200 euro. Nel mirino finiscono anche i contratti di comodato di immobili, i conferimenti di beni ai soci e le operazioni di ristrutturazione aziendale come fusioni e scissioni. A pagare i 200 euro saranno inoltre tutti i contratti soggetti a Iva. Per volture e iscrizioni catastali, poi, il nuovo Dl prevede il ritorno dell’imposta ipotecaria e di quella catastale pari rispettivamente a 50 euro. Il prelievo era stato eliminato dal decreto sul federalismo municipale (Dlgs 23 del 2011) che sarebbe entrato in vigore. (Eugenio Bruno e Marco Mobili, Sole 24 Ore)